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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

venerdì 23 maggio 2008

Minoranza Slovena?

Il Governo riveda l'ambito di tutela


La lettera aperta inviata al presidente del Governo dalle due associazioni slovene di Trieste - la Skgz e la Sso - chiede in sostanza al presidente Berlusconi «un valido, costante e forte sostegno» dei loro diritti previsti dalle leggi. È risaputo che a beneficio della minoranza slovena della regione sono da anni in vigore ben due leggi nazionali (la 482/99 e la 38/01), liberamente applicabili sul territorio di 32 comuni, 6 della provincia di Trieste, 8 di Gorizia e ben 18 di Udine, compresa Cividale del Friuli, inclusi nell'elenco come aventi sul territorio la presenza della minoranza slovena.



È anche noto che i principali beneficiari di dette leggi sono i citati Comuni, che però in provincia di Udine non le utilizzano, salvo eccezioni, perché non hanno sul territorio la minoranza slovena da tutelare. Emerge così chiaro che l'elenco dei citati comuni non è stato compilato correttamente. In realtà è mancata, da parte del Comitato paritetico di Trieste e del precedente governo Prodi, la verifica della prevista presenza della minoranza da tutelare, verifica proposta anche dal Consiglio di Stato. La lettera aperta delle due associazioni slovene non trova pertanto giustificazione alcuna. Non può essere il presidente del Governo a imporre le leggi di tutela degli sloveni ai Comuni della provincia di Udine che non hanno la presenza di tale minoranza sul territorio, quando le stesse leggi la richiedono. Violerebbe i principi costituzionali. Le associazioni slovene, se sono in buona fede, dovrebbero chiedere ai Comuni, prima il censimento degli sloveni, dato che non risultano, e poi la loro tutela.


Invece le comunità linguistiche di antico insediamento presenti da 14 secoli nelle Valli del Natisone, del Torre e di Resia, che mai si sono riconosciute nella minoranza slovena, cioè slovene e non italiane, appaiono legittimate a chiedere al nuovo presidente del Governo il doveroso e semplice rispetto delle citate leggi e dei loro diritti, cioè l'annullamento del citato illegittimo elenco comprendente ingiustamente anche 16 Comuni della Slavia friulana privi della minoranza slovena, come testimoniano i loro statuti e precise norme legislative regionali.


Sergio Mattelig


presidente Lega Slavia Friulana

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