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giovedì 14 agosto 2008

Lingua friulana, pronti 600mila euro

Sulla recente legge regionale per la tutela della lingua friulana, pende ancora la spada di Damocle di un ricorso presso la Corte Costituzionale. Ma se l'esito del giudizio è ancora ignoto certo è che, per il prossimo anno scolastico, l'insegnamento della lingua minoritaria sarà comunque garantito.

La Direzione centrale regionale dell'istruzione, cultura, sport e pace ha già emanato un bando, sulla base della legge 482, per il finanziamento degli interventi relativi alle lingue e culture delle minoranze storiche. Per l'anno 2008/2009 la Regione ha stanziato un fondo di 600 mila euro, che poi verrà ripartito tra le diverse istituzioni scolastiche ammesse al contributo.


La scelta delle scuole beneficiarie, dell'infanzia, primarie, e secondarie di primo grado, avverrà ad opera di una commissione tecnica che valuterà i progetti presentati. Hanno diritto a godere dei contributi le scuole che effettuino insegnamenti in lingua friulana, slovena, compresa la varietà resiana, e tedesca, comprese le varietà di Sauris e Timau, con attività didattiche di almeno 40 ore annue e specifica valutazione dell'apprendimento di ciascun allievo. Nel panorama regionale ci sono quindi anche alcune scuole, proprio come il caso di Timau-Cleulis, della Val Canale o di Sauris, dove i ragazzi ricevono una vera e propria educazione culturale plurilingue: italiano, friulano, tedesco e anche sloveno. Con i fondi, le scuole potranno finanziare le attività di formazione linguistica e didattico-metodologica dei docenti; pagare i compensi per le prestazioni aggiuntive del personale interno e avvalersi di consulenze o collaborazioni esterne.


Entro il limite massimo del 25% del contributo concesso, i fondi potranno servire per acquistare materiali ed attrezzature; il 10% dei fondi potrà essere impiegato anche per coprire spese di trasporto e per ingressi a musei, mostre e spettacoli.


Negli anni, si è allargato a macchia d'olio il numero di scuole che hanno presentato le domande per ottenere i finanziamenti, con numeri in continua crescita. Dalle 85 istituzioni scolastiche, per circa 25 mila allievi interessati, dell'anno scolastico 2004/2005, si è passati alle 107 scuole e ai 37 mila 493 alunni dell'anno scorso. Nella crescita ha inciso in maniera significativa soprattutto l'aumento delle richieste delle scuole medie. Nel corso degli anni, infatti, i genitori che sono rimasti soddisfatti dai progetti svolti negli ordini di scuole inferiori hanno deciso di far proseguire il percorso ai propri figli anche al termine delle elementari.


Per il prossimo anno, le scuole hanno tempo per presentare le domande fino al prossimo 19 settembre. «Al momento - spiega l'assessore regionale, Roberto Molinaro - seguiamo le indicazioni della vecchia legge. Le famiglie, quindi, dovranno richiedere espressamente l'adesione al progetto. Per quanto attiene alla nuova legge, ci siamo costituiti presso la Corte perché riteniamo prioritario difendere la specificità della nostra regione, con la possibilità di legiferare in materia. Restano però le censure che già avevamo mosso alla giunta Illy in sede di adozione del testo normativo: sia in ordine all'utilizzo del friulano al di fuori del territorio delimitato, sia in ordine proprio al silenzio-assenso, che per noi lede l'autonomia delle scuole».


Tratto dal giornale il Gazzettino del 9 Agosto 2008

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