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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

domenica 17 agosto 2008

Ripresentato in Parlamento il disegno di legge. Mattelig (Lega della Slavia) si augura che l’obiettivo venga raggiunto

Ripresentato in Parlamento il disegno di legge che propone la modifica della legge 482/99 riguardante le minoranze linguistiche. La legge tornata in questi giorni alla ribalta per la circolare ministeriale che caldeggia l'insegnamento del friulano nelle scuole della Regione, a detta della Lega Slavia Friulana, esclude tra le 12 lingue storiche elencate, l'antica lingua slava parlata nelle Valli del Natisone, denominata natisoniano, e le millenarie lingue slavofone, pro-nasen e resiano, parlate nelle corrispondenti Valli del Torre e di Resia. «È stato il senatore friulano Ferruccio Saro a proporlo al Senato, in questa XVI legislatura-spiega Sergio Mattelig, presidente della Lega della Slavia- con un disegno di legge ampiamente motivato a partire dall'immigrazione in Friuli delle prime popolazioni slave risalenti al VII secolo. Nelle motivazioni è fatto riferimento alla inesistenza della minoranza slovena in dette Valli, testimoniata già dalla millenaria diversità storico-linguistica vissuta dagli slavofoni del Friuli rispetto agli sloveni di Trieste e Gorizia. Diversità riconosciuta dal Memorandum di Londra del 1954 e poi anche da leggi regionali e dagli statuti comunali che per legge sono presenti a "garantire" la tutela delle minoranze».

Alla base della richiesta di inserimento e della tutela del natisoniano, del pro-nasen e del resiano, che a differenza delle lingue friulana, slovena e germanofone sono state escluse dalla legge n. 482, sono non solo motivazioni storiche ma anche il rispetto per la millenaria autonoma storia, cultura, lingua e tradizioni di queste Valli. «Le motivazioni- commenta Mattelig- ricalcano quelle che accompagnavano la richiesta di tutela delle stesse precitate lingue slave, presentata nel 2004 alla Camera da sei parlamentari del Friuli, tra cui l'allora deputato Saro e primo firmatario Fontanini. Tale proposta di legge decadde per fine legislatura. Ora le comunità slavofone del Friuli e in particolare le due associazioni sostenitrici dell'attuale iniziativa parlamentare, la Lega della Slavia Friulana e Identità e Tutela Val Resia, sono certe che il disegno di legge, proposto da Saro, avrà il seguito desiderato».


Articolo tratto dal Gazzettino del 14 Agosto 2008

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