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venerdì 5 settembre 2008

FRANCO PACILIO SCRIVE:

RESIA: DIRITTO DI ESISTERE"

Il futuro di Resia ruota attorno all’acqua, l’affare del secolo. Ma a noi cosa ne viene ?Alcune proposte * e interrogazioni di "Viva Resia" al Consiglio del 04.07.’08. S.O.S. finale. Sicurezza e territorio*: Dopo i lavori per gli argini sull’alveo del Resia, nonostante le piogge continue negli ultimi mesi la portata d’acqua nel Resia è dimezzata. Al "Peo", oggi c’è un solo ramo dei due preesistenti con la portata minore a quel


la precedente. Spostamenti eccessivi e prelievi di materiali hanno abbassato il letto del Resia e le falde sono sprofondate. Lo si era previsto in fase dei lavori, in un documento letto e consegnato al Consiglio comunale. Urge verifica alla passerella Tigo e in Centrale, ferri arrugginiti fugati, lesioni a un trave e cedimento pilastro centrale? Fondamenta scoperte a ponte Rop e a Resiutta dei ponti in paese (chiuso),ferrovia e autostrada. Non si ricordano esondazioni dal 1966, ma serviranno gli argini se non ci sarà più acqua? L’acqua può esser il nostro pane, ricchezza e abbondanza. Per ora altri ne approfittano. Chiare e dolci acque del Resia, dove generazioni di resiani hanno imparato a nuotare, incanalato in una condotta forzata dal ponte Rop? L’ambiente stupendo delle "spiaggie resiane" di "Riba", "Platela", "Tuza" sconvolto per i profitti altrui? Il prezzo è altissimo per noi. Danni e conseguenze irreparabili e senz’acqua la vita scompare. Come si concilia il Parco? Centrali sul Resia e rio Bianco, rio Nero assegnata? Se non ci portano utile..mica si devono fare per forza..meglio i bagni.Tasse: Via l’ICI. Dopo il pane, acqua alle stelle nel paese in miseria. Miopia e costi folli di politica e finte privatizzazioni? Il Comune art.12-13 ha l’ultima parola sulle bollette. Nella storia di Resia è mancato il pane, mai finora l’acqua. L’abbondante dono del cielo presto un lusso? E intanto piove.. Economia: Un giorno forse le guide racconteranno la storia di quando Resia non ha saputo salvare se stessa per svilupparsi. Una nostra centrale 30 anni fa, ci avrebbe portato 50 milioni di euro, interessi a parte; investendo quelle immense potenzialità oggi il benessere sarebbe generale e Resia avrebbe futuro. Invece crollo della popolazione con il gran salto nel buio sotto i 1000? La nostra vecchia centrale se immessa in circuito con i soli macchinari e poco più, poteva entrare in produzione. E’ invece destinata a museo, così anche Resia? Il Comune di Malborghetto ha la sua centrale. L’acqua è la nostra sola ricchezza, star bene economicamente è un diritto di tutti. A centrale ultimata, al 4° sollecito al Comune, mancano garanzie di affidabilità sulla completezza della documentazione che potrebbe esser fornita per verificarne i vantaggi  reali. Mai si sono visti ancora i documenti, forse segreti? Con la nostra centrale a nostra disposizione, non servirebbero contributi  per il riconoscimento del resiano, né di altre minoranze. Potremmo far da soli. Lavoro: Qui poco è cambiato. I giovani resiani son quasi i soli rimasti a dover andar a cercar lavoro lontano da casa. Se non accettano di fare i pendolari o gli emigranti come i loro genitori si può dar loro torto? Generazioni rubate, senza futuro né speranza in una Resia desolata. Problemi da guardar in faccia e affrontare. Date oggi a Resia quel che è dei resiani. Domani sarà  tardi. Variante Piano di fabbricazione*: Il bosco chiude e il territorio abbandonato. Indici e distanze peggiorati dal 2002, non consentiranno ad agricoltori & allevatori costruzioni rurali per anni. Porte chiuse in faccia a loro e al futuro. Chiesta la possibilità. Piove nella stalla sociale a Oseacco. Salute fisica*: Il Friuli è la regione italiana con la più alta mortalità per cancro e Resia, pur senza industrie e fonti inquinanti ha il triste primato di primo Comune in Friuli e quindi in Italia. Come si spiega? Chiesti studi specifici e l’istituzione di una Commissione Medico/scientifica per individuare le cause. Territorio e ambiente sono la nostra casa e la loro salute è la nostra e se questi sono "ammalati", ci riguarda, poiché anche noi siamo fatti di carne e ossa. E’ un dovere accertarsene Salute sociale & morale*: I carabinieri via da Resia. A Prato e a San Giorgio giungono cittadini ospiti dal sud al nord d’Italia. Alcuni comprano casa da noi. Che sia una nuova forma di turismo? Spesa: Uscendo a far la spesa, ricordiamoci ogni tanto che c’è ancora qualche negozio che tiene duro a Resia e fatica a sopravvivere svolgendo un servizio sociale ormai. Se chiude, usciremo da Resia anche per qualche carota, un litro di latte o un pacchetto di caffè e un paio di calze? Potremo lamentarci?..Chi è la causa dei nostri mali? Da questo che non lo è, ma sembra quasi un piano di evacuazione generale, l’ultimo sentito APPELLO e proposte a futura memoria ai cittadini tutti e amministratori di domani per il diritto di esistere di Resia. Dopo quest’ esperienza, in condizioni di assenza di democrazia, Viva Resia muore. Si è fatto tutto quello che si poteva fare. Cultura & concerti: Successo cori SAT e M.Canin. I giovani filippini a Prato e Oseacco, hanno fatto "spellare le mani" per gli applausi e i bis. A Don Gianni e all’Amministrazione, grazie.

Franco PACILIO


Consigliere Lista "Viva Resia"


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