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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

giovedì 27 settembre 2012

INGERENZE STATO SLOVENO


RESIA - COMUNITÀ NAZIONALE SLOVENA.

In relazione all’articolo del 18 settembre, apparso  su media locali ed avente per titolo “Unione dei Comuni – Scoppia il caso dello sloveno sul gonfalone”, l’Associazione Resiana Identità e Tutela Val Resia é rimasta sbalordita dal fatto che due organizzazioni Slovene,  la SSO e la SKGZ, abbiano esortato ad evidenziare negli statuti delle nascenti Unioni montane l’identità NAZIONALE slovena della popolazione delle citate unioni.
Ma ancor più é stupita dalla visita che la vice premier della repubblica di Slovenia Ljudmila Novak ha effettuato in alcuni paesi delle Valli del Natisone, a Cividale, a Lusevera, a Taipana e a Prossenicco e dalla  boutade di un periodico locale che propone, nelle sue pagine, la dicitura in sloveno (“Gorska Unija Nediske Doline”) dell’Unione dei Comuni montani.

Questa visita ci ricorda quella del console sloveno in Trieste Pelikan svoltasi a Resia nell’inverno del 2010.  In quella occasione, con un’ingerenza che non ha eguali, aveva affermato che lo scopo del suo tour era quello di visitare la “sua” comunità nazionale slovena.
Da allora non si contano gli episodi di ingerenza della Slovenia nei confronti dello Stato italiano. Ultimo, in ordine di tempo, quello della lettera inviata al Sindaco di Resia dal console generale sloveno in Trieste in merito al rinnovo della convenzione riguardante la gestione del Centro Culturale di Resia al Gruppo Folcloristico Val Resia. Atto questo che lede l’identità e l’autonomia resiana.
Chiediamo quindi spiegazione di tutto ciò alle autorità italiane a cui aggiungiamo anche un ulteriore appello affinché verifichino i fatti e informino le popolazioni interessate da questa ingerenza di ciò che si sta verificando, di eventuali accordi internazionali e di possibili compromessi sull’applicazione delle leggi di minoranza LINGUISTICA slovena che ora chiamano COMUNITÀ NAZIONALE SLOVENA.  Anche il console generale in Trieste, dr. Dimitrij Rupel, la definisce così quando si arroga il diritto di seguire gli avvenimenti inerenti la suddetta comunità NAZIONALE slovena.
Tali dichiarazioni hanno in sè una grave implicazione: le popolazioni delle Valli del Natisone, di Cornappo, del Torre e di Resia sono degli SLOVENI IN ITALIA. Cioè considerati Sloveni che, però, non hanno MAI condiviso con l’amica nazione slovena un cammino storico comune e tanto meno linguistico.
Hanno, invece, conservato intatto per oltre 1400 anni un patrimonio storico, culturale e linguistico proprio.
Queste ingerenze minano non solo l’integrità delle Valli e di Resia ma anche quella nazionale e costituiscono  un pericolo reale per l’ordine pubblico.

Identità e Tutela Val Resia
Pres. Alberto Siega

Tratto dal Gazzettino del 25 settembre 2012



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