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domenica 25 novembre 2012

Prealpi Giulie, Resia chiama a raccolta i sindaci

Appello di Chinese ai colleghi per difendere il Parco dopo l’azzeramento dei fondi «Senza finanziamento sono a rischio un territorio unico e tanti posti di lavoro»


Senza finanziamento regionale l'attività del Parco naturale delle Prealpi Giulie è destinata a segnare il passo con gravi ripercussioni per un area che su questa istituzione aveva fondato il suo futuro. Il sindaco di Resia Sergio Chinese non accetta che nel bilancio regionale non sia previsto il sostengo economico per azionare quello che a suo avviso è un volano insostituibile. «Bisogna capire se un territorio che con il Parco ha assunto una rilevanza internazionale – afferma il sindaco –, interessi o meno alla Regione, ma è incredibile che da Trieste possano giungere segnali così negativi che mettono a rischio una realtà così preziosa per una comunità che i sacrifici li fa giornalmente». «Con gli altri sindaci dei comuni coinvolti, Moggio Udinese, Chiusaforte, Resiutta, Venzone e Lusevera – annuncia Chinese – bisogna fare una azione comune per far valere le nostre ragioni in difesa del Parco che si caratterizza per una biodiversità e socialità uniche, come confermano anche i riconoscimenti internazionali ricevuti, sia al riguardo dell'aspetto faunistico, per la presenza di animali e di endemismi non riscontrabili in altri luoghi, ma anche per la presenza antropica dell'uomo che si estrinseca nella sua maggiore espressione con la popolazione di Resia, con i suoi usi, costumi e lingua». Inoltre, il sindaco segnala anche la rilevante importanza dell'aspetto speleologico con la massima espressione del carsismo del Canin. «Dobbiamo difendere – conclude – le decine di posti di lavoro, considerato l'indotto che muove il Parco, che è uno degli 8 transfrontalieri d'Europa esistenti ed è incluso anche in una delle quattro regioni alpine riconosciute dall'Europa». Immediate le reazioni alle anticipazioni sull'azzeramento dei fondi. Anche il consigliere del Pdl Franco Baritussio è preoccupatissimo per i tagli imposti dalla neccessità di operare una drastica riduzione della spesa pubblica. «Sono indubbiamente state fatte delle scelte nella formulazione del bilancio da portare in consiglio – afferma Baritussio – e una di queste riguarda gli enti dei parchi, ma considerando l'importanza che questi hanno per il territorio, assicurando anche posti di lavoro è necessario che in giunta sia fatta una riflessione e si ripensi aggiustando il tiro». «Intanto – aggiunge Baritussio – assieme ai consiglieri della montagna delle aree interessate, ci stiamo adoperando perché sia possibile, trovare, al di là dei sacrifici che non si potranno ovviare, almeno 1,5 milioni di euro per dare continuità al Parco delle Prealpi Giulie e a quello delle Dolomiti friulane. Ma in questo momento non accetto facili morali da chi ha governato nel periodo delle vacche grasse contribuendo ad aumentare il debito della Regione».

Tratto dal Messaggero Veneto del 24 novembre 2012

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