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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

sabato 12 gennaio 2013

Resia, ancora polemiche sul console di Slovenia


Non si placa la polemica relativa all’ingerenza del console generale della Repubblica di Slovenia a Trieste, Dimitrij Rupel, nell’attività amministrativa del Comune di Resia.
Dopo il botta e risposta con il sindaco Sergio Chinese, che non ha gradito il tentativo di intervenire sulla decisione di non rinnovare la gestione del Centro Culturale di Resia al locale Gruppo Folkloristico, la questione è approdata in Parlamento. A portarla all’attenzione del ministro dell’Interno, è stato il senatore friulano Ferruccio Saro.
Nella vicenda si registra anche l’intervento dell’associazione “Identità e Tutela Val Resia”, con il suo presidente, Alberto Siega, che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «L’ingerenza del console Dimitrij Rupel – scrive Siega – mira a rafforzare lo spirito di slovenizzazione di tutta la Val Resia, in danno sia dell’Italia, che della stessa valle. Un atto grave, atteso che il rappresentante di un paese straniero non solo si inserisce negli affari interni dello Stato italiano, ma addirittura impartisce istruzioni e sollecita provvedimenti nel senso da lui voluto verso la massima autorità del Comune di Resia, ossia il sindaco, che rappresenta anche la Repubblica Italiana. Resia – aggiunge Siega – non solo respinge le imposizioni provenienti da uno Stato straniero, ma non intende essere vittima sacrificale di una mancanza di protezione e di tutela da parte dalle autorità italiane, di fronte a un evento così grave e inaudito». Da qui l’appello lanciato al presidente Napolitano: «Si confida in un intervento deciso che impedisca la slovenizzazione in atto di una parte della Val Resia, entità unica al mondo per lingua, storia, tradizioni, folklore e dna, che vuole restare resiana e italiana, e non essere inglobata, con manovre di bassa politica, nella realtà etnica slovena». 

Tratto dal MESSAGGERO VENETO dell' 11 gennaio 2013

1 commento :

  1. Il problema è appunto la recente italianizzazione di Resia, solo un'estremizzazione verso il sentimento nazionalista può soffrire dinanzi ad una presenza seppur esigua di simpatizzanti del modo di fare della comunità slovena. Chi si ritiene resiano moderato certamente non vedrà un tentativo di salvaguardia del resiano secondo il modello della minoranza slovena, come minaccia della propria identità, mentre saprà più o meno consapevolmente ciò che ha causato l'italianizzazione nella lingua e negli animi. Bisognerebbe forse differenziare un amor sano alla patria da un nazionalismo anti-sloveno, discendente da un anti-comunismo anche giustificabile. Penso che prendere con le pinze questo problemaa sia la cosa necessaria, anche perchè una slovenizzazione può esistere solo dove c'è stata l'italianizzazione di un popolo che alcuni secoli fa certamente italiano non era.

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