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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

mercoledì 30 gennaio 2013

Resia Complimenti al sindaco

Dopo aver letto l’articolo titolato, a caratteri cubitali, “Il console sloveno esterna - A Resia il sindaco s’infuria” del 9 gennaio scorso mi viene a primo acchito di esclamare: un sindaco veramente con le p...le! (non sono aduso ad espressioni forti e/o volgari). Merita veramente il sindaco Chinese tanti complimenti! 

Quello che ho già avuto modo di evidenziare con lettere gentilmente pubblicate su questo nostro quotidiano ha un sintetico e pertinente riscontro nell’articolo in questione: le valli di Resia, del Torre e del Natisone sono state turlupinate con l’escamotage della legge 38/01 della quale è stata (ab)usata la seconda opzione della richiesta sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri comunali, mentre la prima era quella che prevedeva una sottoscrizione benché minoritaria dei cittadini interessati. Comunque in entrambi questi casi, peggio quello dei consiglieri comunali il cui compito è quello della normale amministrazione e non quello di sostituirsi alla gente specie sui grandi temi come quello etnico-linguistico, c’è la prevaricazione della maggioranza: quindi antidemocrazia. Poi si è arrivati, omettendo quasi sempre la dizione “linguistica”, a considerare quei paesi di confine parlanti un idioma slavo, differente addirittura da vallata a vallata e affatto assimilabile alla lingua slovena classica, come vera e propria minoranza slovena. Con ciò provocando l’abuso e la prevaricazione da parte di massime autorità slovene che le considerano così di fatto, avallandoli con visite e richieste strampalate, ritenendo quindi il Friuli orientale come una vera propaggine del territorio sloveno. Ecco perché si arrogano (quelle autorità) il diritto di sentirsi a casa loro quando fanno gite o escursioni nei paesi confinanti, com’è successo qualche mese fa con la vicepremier slovena che si sentiva “in visita di Stato” a quelli che considerano propri sudditi non solo linguisticamente. Il console sloveno Rupel ha abusato di una funzione che non gli compete, così come fanno alcune massime autorità slovena che come lui vengono nelle nostre valli di confine senza peraltro che nessuna delle nostre autorità faccia la benché minima obiezione. C’è solo da augurarsi che alle primissime elezioni regionali svegli qualcuno e batta i pugni sul tavolo per difendere l’italianità del Friuli orientale!
Lidio Buttolo Lusevera

Tratto dal Messaggero Veneto del 25 gennaio 2013

3 commenti :

  1. Il problema è proprio l'italinità che non è storicamente presente nel Friuli orientale,al massimo si potrebbe parlare di friulanità che verso est si arricchisce di componenti slovene, indifferentemente dal tipo di dialetto o variante che sia. Ogni volta che esce una protesta verso le comunità slovene si sostiene che esse in reltà sono antiche lingue slave, che non c'entrano nulla o quasi con gli altri dialetti sloveni, e questo è un grossissimo errore. Queste fantasiose teorie appena c'è un pò di rabbia rivelano la vera intenzione di costoro, cioè far passare per lingue separate dalle varianti slovne per affermare l'italianità di un territorio che linguisticamente italiano non lo è mai stato. Siate sinceri, sostenete chiaramente l'italianità e basta, questi teorie slave di antico insediamento sono solo un giochetto per affermare un tutt'altro idioma. http://www.dom.it/rozajanska-hia-chinese-si-arreso-rupel/

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  2. Io aspetterei prima di dare un giudizio definitivo e di fare tanti complimenti al sindaco Chinese, come ha fatto Lidio Buttolo di Lusevera. Il sindaco Chinese si è si infuriato ed ha risposto a tono al Console sloveno a Trieste ma, come sembra, se non lo ha già fatto, sia orientato a ridare in gestione il Centro Culturale Resiano nuovamente e proprio al Gruppo Folkloristico. Vi sembra una cosa giusta? A me sembra proprio di no! Devo pensare, quindi, che il sindaco abbia fatto le cose a metà, per un verso, e non le abbia fatto per nulla per l’altro verso. Come si spiegano altrimenti questi due titoli di giornali?
    Rozajanska hiša, Chinese si è arreso al console sloveno
    Dom 14.01.2013
    Centro culturale di Ravanca, gestione affidata al gruppo folkloristico, ma manca ancora la firma del contratto
    Novi Matajur 14.01.2013

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  3. Perché no? il sindaco ha solamente preso in considerazione il fatto che Resia ha comunque bisogno del Gruppo Folkloristico , che assieme all'insegnamento della lingua resiana dovrebbe essere il fondamento per la tutela della comunità resiana, poi bisogna tenere in considerazione gli accordi tra Italia e Jugoslavia, di cui la Slovenia è l'erede, certamente non politica. Un deciso no potrebbe essere frutto solo di una scelta politica che non tiene in considerazione il futuro di una comunità che in passato è stata fin troppo politicizzata, e sappiamo anche verso che direzione, bisognerebbe quindi chiare il perché della logica "anti-slovena", quando in realtà l'intercomprensibilità tra il resiano e alcuni dialetti sloveni c'è quando fa/faceva comodo.

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