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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

venerdì 27 novembre 2015

SKGZ: Non c’è limite al peggio.

Articolo di Tiziano Quaglia

Sono incappato, alla ricerca di altre notizie, in questa pubblicazione della SKGZ. L’SKGZ è un’associazione nata in difesa delle minoranze slovene in Italia. Mi domando, e prego qualcuno di illuminarmi, quale ragionamento sia stato usato nel comporre quanto esposto nell’articolo di cui trovate il link a fondo pagina e che si riferisce alla consegna della prima carta d’identità bilingue a Resia. L’associazione inizia nel dire che: sente il dovere di ringraziare il signor Gabriele Cherubini, che a Resia è riuscito ad ottenere la prima carta d'identità bilingue (italiana e slovena). Il Sig. Cherubini è residente a Resia, da pochi anni, ma di origini Bolognesi. Capisco l‘avesse chiesta in bolognese!
Si prosegue con: Uscendo dall'ufficio anagrafe del Comune il signor Cherubini, accompagnato dall'avvocato Igor Cerno, ha dovuto affrontare un gruppo di circa cinquanta persone, che gli hanno rivolto non pochi insulti per un suo diritto sancito dalla legge n. 38 del 2001. A questi insulti è seguita denuncia. Ma non devono essere stati insulti visto che Il giudice dott.sa Laura Alcaro nell’udienza del 11 novembre 2013 le ha assolte perchè “il fatto non sussiste”. Si ricorda che la legge 38 sopra citata si riferisce alla salvaguardia delle minoranze slovene dove queste sussistano storicamente. A RESIA NON ESISTE MINORANZA NE MAI E’ ESISTITA.
Poi ancora più sfrontati: A fronte degli avvenimenti di Resia l'Unione Culturale Economica Slovena chiede dove siano in questo angolo d'Italia e della Regione Friuli Venezia Giulia lo Stato e le sue istituzioni. Sono le stesse Istituzioni che hanno permesso che venisse applicata una legge dove NON ESISTONO I PRESUPPOSTI DA QUESTA RICHIESTI. Chi ha Agito contro la legge? Chi ha dichiarato, se dichiarazione c’è stata, una presenza storica slovena in valle o chi NON ha controllato che il presupposto fosse rispettato?
L’articolo termina poi: L'Unione Culturale Economica Slovena continuerà ad adoperarsi affinché le persone possano fruire del diritto di esprimersi in lingua slovena, sia per quanto riguarda i documenti personali che per l'uso dello sloveno in pubblico. Occorre ricordare che per i motivi di cui sopra, non esiste minoranza slovena, i resiani per avalersi di questo “diritto(?)” dovrebbero imparare lo sloveno per parlarlo. Bell’aiuto. NON ADOPERATEVI.
Questo è quanto. A voi l’arduo giudizio.




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