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martedì 14 giugno 2016

A RESIA L’AMERICA PUO’ARRIVARE DALLA RUSSIA

Un sogno che potrà diventare realtà.
Se il buongiorno si vede al mattino è auspicabile che la giornata che si è prospettata in sala consigliare del municipio di Resia, il giorno 11.06.2016, anche se era una giornata piovosa, ha tutte le premesse di diventare una luminosa speranza per il futuro della Val Resia. Un  sogno che forse Resia non aveva mai sperato ma che un domani potrebbe diventare realtà.
Una piccola  presenza, una piccola località che ha trovato una corrispondenza, un’attenzione tanto grande, così da suscitare interesse, profondo, forte e sincero, da parte di una nazione notevolmente vasta e piena di storia, specificatamente da una frazione geografica di una città di nome Fryazino, luogo così chiamato e che deriva dalla denominazione Frjazin con cui venivano soprannominati gli artisti italiani che lavoravano in terra russa.
Perchè tanto interesse nei confronti di Resia, della nostra piccola valle?  A suscitare tanta attenzione. bisogna forse precisare che già nei secoli scorsi studiosi russi si erano interessati di Resia e della sua lingua, della sua cultura, dei suoi usi e costumi,forse anche questo è uno dei motivi principali, questo legame linguistico, che forse non si era mai interrotto, ma che si era forse temporaneamente arrestato ma che ora, prepotentemente, si è risvegliato e che si è accostato a questo momento cosi importante, così storicamente rilevante, a porre le basi di uno sviluppo interessante e significativo. Essere il primo e unico comune, a livello nazionale, a gemellarsi con una città russa, è davvero un fatto che soltanto la storia potrà scrivere di un fatto di così vasta importanza nei rapporti tra due comunità, diverse per nazionalità ma così simili e conformi nelle loro radici e nella loro lingua. Io ero presente la mattina dell’11 giugno 2016 nella sede della sala consigliare del municipio del comune di Resia al momento della firma che siglava il patto di gemellaggio tra  la città di Fryazino  ed il comune di Resia. È stato un momento toccante e storico, un avvenimento cosi importante, una pietra miliare e storica per il nostro piccolo comune, ma di un grande  popolo, il popolo resiano di cui tutti i resiani, quelli residenti e quelli sparsi per il mondo potranno sentirsi orgogliosi di essere e sentirsi resiani. Dopo aver siglato questo accordo gemellare, cosa può sperare la popolazione di Resia? Dai discorsi e dalle premesse che sono state fatte, direi molto, visto il tanto interesse ed il proposito che ha fatto il sindaco di Fryazino. Il sindaco di Fryazino ha anche fatto, nel prosieguo del suo discorso, questa considerazione: noi abbiamo la tecnologia e voi l’ ecologia, due sostantivi femminili che nel futuro di Resia potranno trovare abbinamenti, senza ombre di dubbio, sostanziali ed essenziali.


Ma come è nata questa idea, e da chi è partita questa iniziativa? Ho sentito dire da qualcuno: forse dal gruppo folcloristico, qualcun altro dal centro culturale, niente di tutto questo, l’iniziativa è partita dall’Identità Tutela Val Resia, e per non scendere nei particolari, principalmente da un membro del suo consiglio, poi sviluppata prepotentemente dal presidente di ITVR ed infine concretizzata, e questo bisogna darne merito, da tutto il consiglio comunale e dal sindaco Sergio Chinese.  Se si è potuto dare seguito e mettere in pratica questo gemellaggio, un grazie sentito, dunque, va a queste persone, e chi le ha sostenute, e all’amministrazione comunale del comune di Resia.

Franco Tosoni

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