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venerdì 24 giugno 2016

La vera storia del gemellaggio Resia – Fryazino ( 2 )

Viste le dichiarazioni del Sindaco su “”Sei di Resia se…”” in merito al gemellaggio Resia – Fryazino, è opportuno far sapere a tutti:
Legge 131/2003 detta legge La Loggia. Questa Associazione conosce esattamente tale Legge tanto è vero che nella precedente lettera si ringraziava lo Stato, la Regione e il Comune. La  Legge dice in pratica che sono i Comuni che devono fare il gemellaggio ed impone diverse cose per L’Amministrazione comunale. Il sindaco, ha sentito parlare del gemellaggio per la prima volta  in data 18.08.2015 quando presso il Municipio si presentò una delegazione composta dall’Associazione I.T.V.R. e l’Associazione Centro per lo Sviluppo Trasnazionale tra l’Italia e la Russia, chiedendo se fosse possibile fare un gemellaggio con un comune russo. Fu fatta foto ricordo con nove persone. Il Sindaco senti nuovamente parlare di gemellaggio in Pordenone il 22.09.2015 in occasione dell’inaugurazione del monumento a Gagarin, fu li che conobbe il Console Onorario di Udine Carlo Dall’Ava. Quindi da quanto sopra il gemellaggio non è stata una idea dell’Amministrazione Comunale, né del sindaco. Si sono limitati a fare quanto prevede la Legge e che noi ancora ringraziamo per aver accettato quanto richiesto. La citazione latina fatta dal sindaco, Jus prime noctis, non centra niente con questa Associazione in primo luogo perché non vi sono preti, in secondo luogo perché probabilmente il sindaco non sa il significato di tale frase perché essa dava un diritto che non può avere il sindaco nell’avere la primogenitura di una cosa che ha saputo dopo circa un anno dall’inizio dei contatti .
Certo è che dopo aver saputo del gemellaggio ha fatto vari pellegrinaggi sia presso l’Associazione Russa che presso il Console Onorario, quando bastava chiedere alla nostra Associazione. Anzi durante un pellegrinaggio all’Associazione Russa avendo trovato persone di questa Associazione si dimostrava contrariato ed andava via ritornando però dopo circa una mezz’ora. Doveva ritirare la prima lettera da inviare al Comune di Fryazino.
Recentemente è stato avvertito che in Resia giungerà dalla Russia un antropologo per tre mesi ed a più riprese per la lingua Resiana e per l’esumazione di salme decedute prima del 1950 per stabilire con più precisione la localizzazione degli antenati e lo studio del cranio. Tale situazione trova riscontro con il D.P.R. 10.09.1990 n.285 che dispone che il sindaco è l’unico ad autorizzare tale fatto. Questo lo facciamo sapere perché non salti fuori che si appropri ulteriormente di idee non sue.
Con delibera n. 18 afferma che il Comune nel mese di ottobre 2015 ha intrapreso accordi con il comune di Fryazino. Da tale delibera non si capisce da dove viene l’idea e chi l’ha avuta del gemellaggio. Nessun Consigliere si è posto la domanda? Ottobre 2015 è il mese in cui il Ministero della Cultura Russo ha invitato il Gruppo Folcloristico a Mosca. Sicuramente  è stato uno smacco non sapere nulla per poter cavalcare la notizia. Nessuno sapeva che questa Associazione aveva fatto un DVD ed inviato  a vari Ministeri Russi che hanno per prima chiamato il Gruppo Folcloristico e in seguito  un antropologo, ed altre cose in ballo, da fare con calma.  Nessuno sa cosa abbiamo messo nel DVD, sicuramente molto apprezzato.
Dobbiamo anche far sapere a tutti i Resiani che questa Associazione ha fatto delle petizioni, una alla Camera dei Deputati ed una al Senato.
Ha intrapreso corrispondenza con vari Ministeri, Regione, Comitato. I risultati arriveranno.
La raccolta  delle firme portata avanti da questa Associazione, altro smacco non aver cavalcato tale situazione. Però c’è stata una telefonata per chiedere se le firme le avremmo portate in Comune. Questa Associazione conosce le Leggi delle quali si  avvale. Il Sindaco con tutto il Consiglio comunale avevano fatto una delibera dove chiedevano di uscire dalla Legge 38/2001. Delibera bocciata. Doveva sapere che per la modifica dell’art.4,intesa come uscita, era necessario un terzo dei consiglieri comunali o il 15% degli aventi diritto al voto. Ciò ha fatto perdere anni.
Come potete notare questa Associazione ha le idee e cerca di metterle in campo da sola quando possibile o appoggiarsi alle Leggi che le prevedono. Se le nostre idee necessitano dell’intervento del Comune o di altro ufficio, questo non significa che l’idea sia del Comune o dell’ufficio.
Adesso vorremmo sapere le idee di codesta amministrazione perché fino ad ora non  ne abbiamo viste.  Durante i  periodi del mandato l’Amministrazione da lei guidata è andata avanti  solo con l’ordinaria amministrazione. Rendendo cosi Resia un Comune  dormitorio. Altro che idee, ad esempio non ha mai dato risposta a due cittadini che hanno portato firme elettroniche. Non solo non ha dato loro risposta ma su “”sei di Resia se..”” ha scritto che ringraziava ma non serviva a niente. Lei Sindaco disconosce le Leggi, in tutta Italia le firme elettroniche sono valide, perché a Resia no? Le toglievano il prestigio e visibilità?
Perché in Resia durante la cerimonia ha fatto parlare Tondo e Sibau che sicuramente erano li per apparire e cercare voti, non certo per il gemellaggio del quale non gliene importava niente, mentre invece è stata negata la parola al rappresentante di questa Associazione?
Dobbiamo far presente che dopo la cerimonia il rappresentante I.T.V.R. ha parlato, in privato, con il sindaco di Fryazino che lo ha ringraziato per quanto fatto e dicendogli alla fine “”bravi””.
Vorremmo sapere, infine, perché codesto Sig. Sindaco in Udine ed in Resia, durante il suo discorso ha detto grazie all’I.T.V.R., visto che tutto il merito e l’idea del gemellaggio era di codesta amministrazione. Forse perché sapeva che il Sindaco di Fryazino sapeva dell’attività di questa Associazione? Noi abbiamo notato che da quando ha saputo del gemellaggio con tutte le sue forze ha cercato di estromettere questa Associazione, non sappiamo ufficialmente il perché, però pensiamo che le nostre idee hanno portato via visibilità alla sua persona, cosa della quale a noi non interessa niente.
In questa Associazione non abbiamo primedonne, ognuno fa il suo e non cerca meriti.
Tutto quello che questa Associazione I.T.V.R. fa con pochi mezzi, lo fa esclusivamente perché  Resia possa migliorare. Noi non siamo la stampella dell’amministrazione comunale per dare visibilità al sindaco. Visto che ha fatto citazione latina:
Ut sementem feceri ita metes (Marco Tullio Cicerone).
Doctum doces (Plauto)
Chiediamo scusa ai Resiani che leggeranno questo articolo che è contro nessuno, ma è stato fatto da persone che hanno le idee chiare e non tollerano che qualcuno voglia primeggiare con idee che non gli sono mai passate per la mente. 
A ciascuno il suo, a Cesare quello che è di Cesare.

1 commento :

  1. E' proprio vero che nella vita non si impara mai abbastanza. Ci sono una infinità di cose che si ignorano ma che fanno parte, o che dovrebbero far parte, del bagaglio di conoscenze della nostra vita e del nostro vivere quotidiano. Evidentemente non viviamo abbastanza per conoscerle tutte, o facciamo finta di non conoscerle o di non condividerle. Dispiace quando, in una convivenza civile, subentrano delle controversie di carattere comportamentale e capita di tralasciare quelle integrità morali che comunemente dovrebbero risultare sempre presenti in ognuno di noi ma che, purtroppo, molto spesso accade di ignorarle e di influenzarle, anche le più elementari. Io ho fatto il possibile per essere presente l’11 giugno 2016 nella sala consiliare del municipio di Prato di Resia perché lo ritenevo, e lo ritengo tuttora, una tappa fondamentale della nostra storia di Resia. Essere presente voleva dire: Io quel giorno c’ero. Me ne sono tornato presso la mia dimora con tanta gioia e tanta gratificazione pur avvertendo un filo di malcontento in qualcuno dei presenti e notando che se ne tornava a casa non pienamente compiaciuto. Certamente la mia impressione aveva avuto più di un fondamento, visto e leggendo poi: “La vera storia del gemellaggio Resia – Fryazino”. È una storia un po' triste che non avrei mai voluto leggere e che porta soltanto discredito ad uno storico momento della vita resiana.

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