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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

mercoledì 14 settembre 2016

Lettera al Signor Sindaco di Resia

Ricevo e volentieri pubblico

Lettera inviata da a.ZC.b.

Caro Sindaco di Resia,,
a seguito di un post del 3.8.2016 in risposta ad uno che si era lamentato della tenuta delle strade, lei cosi rispondeva…..oggi…..alle 17…..avresti dovuto fermarti, ti avrei spiegato tutto, senza alcuna remora ed efficacia, efficienza e responsabilità……a me piace chiarire le cose con le persone che vogliono intendere e che accettano di mettersi in discussione. Affidarsi a proclami su FB non sempre è costruttivo…….
Prendo l’occasione per avere delucidazioni in merito in quanto atti non previsti da delibera comunale o altro, ma comunque fatti del Comune a favore o contro la popolazione, approfittando della sua dichiarazione ed attendo quindi che spieghi tutto, senza alcuna remora ed efficacia, efficienza e responsabilità sua.

1 – nell’articolo figli e figliastri di Gilberto Barbarino leggo che “”nessun partigiano sloveno è mai caduto in combattimento contro i tedeschi nel nostro territorio e che nessun partigiano sloveno è mai stato sepolto nel cimitero oseacchese””. Nessuno ha smentito la notizia.

Se il Barbarino ha scritto tali cose perché nel monumento partigiano vi è scritto sloveno ignoto? 
Dove sarebbe stato traslato? 
 Le donne di Oseacco non avevano fatto allontanare tutti i cosiddetti partigiani sloveni nel gennaio 1945? 
Ma cosa più importante, se non ci sono partigiani sloveni o pseudo sloveni cosa commemora in pompa magna il Sindaco con gli sloveni a novembre? 
Non certo i partigiani Resiani o alleati. Chi ha aggiunto la scritta sul monumento? 
Far cancellare la scritta ignoto sloveno. Ci può illuminare?

2) – Nell’articolo “”comunità slovena opportunità per tutti”” del giornale Slovit n.7 del 31.7.2016 a firma Riccardo Ruttar leggo “”la presenza della convocazione in Udine, presso gli uffici della Regione, anche dei rappresentanti dei sindaci di Resia e Pulfero,, in quanto non hanno avuto nulla da eccepire in merito alle indicazioni elaborate dalla sottocommissione per la distribuzione della somma di € 1.418.500 su sette tipi di interventi è un segno estremamente positivo. Implicitamente hanno ripristinato un rapporto istituzionale corretto con i dettami della legge di tutela della minoranza slovena. Ora, a mio modesto giudizio, manca solo che con un atto istituzionale, cosi come lo è stato quello di rifiuto della connotazione “slovena” per il loro comune, e ne corregga il senso.”” L’articolo continua con il “”volemose bene”” cosi avremo più soldi, mentre prima è scritto che le cose andavano bene quando i sindaci sono stati interpellati per il famoso opuscolo, che ha portato, alla fine, alla totale sottoscrizione del documento presentato dal sindaco di San Pietro. Egregio Sindaco. Vorremmo sapere che atto istituzionale dovrà fare e perché ha firmato assieme agli altri quanto presentato dal sindaco di San Pietro? Scuole bilingui?

3) – Sempre dal giornale Slovit n. 7 del 31.7.2016 dall’articolo dal titolo “”Quasi un milione e mezzo di euro per lo sviluppo”” a firma R.D. sono stati indicati sette interventi dalla Commissione consultiva presieduta da Torrenti che ha sentito prima della riunione i sindaci (o loro rappresentanti) dei 18 comuni della provincia di Udine.
Al punto 6 vi è il completamento e il recupero edilizio di casa Buttolo Stolvizza dove saranno impiegati € 65.000. Museo privato, pagato con denari pubblici? 
Apertura un mese all’anno? 
Il Comune non ha niente da dire?
Al punto 7, avallato dal Comune di Resia si parla di realizzazione di opere pubbliche per € 200.000 da affidare al coordinamento con le associazioni di Resia e Val canale. A titolo indicativo, si tratterà di interventi su viabilità, elettrificazioni, sistema acquedottistico, ripristino e ristrutturazione fabbricati pubblici da destinarsi ad attività produttive ecc.. Comuni sotto tutela delle associazioni? 
Il Comune non è in grado di fare tali lavori? 
Quali associazioni? 
Perché il Comune ha accettato di far fare i lavori pubblici ad associazioni riguardanti quanto sopra? 
Sono le stesse associazioni che vengono finanziate, a domanda, dal Comune? 
Per la dignità del Comune non sarebbe opportuno scrivere alla Regione dicendo che loro possono farsi mettere sotto tutela dalle associazioni slovene e fargli sapere che le associazioni resiane possono fare a meno dei fondi perché non saranno invitate a fare niente? Il Comune non ha mai pensato di scrivere oltre che alla Regione anche alla Corte dei Conti, ai piccoli industriali, ai sindacati? 
Il Comune dovrà presentare i progetti alle associazioni? 
Ci saprà dare una risposta?

4)- Vorrei ricordare infine che come più volte ribadito dal comitato istituzionale paritetico relativamente alla scuola bilingue “”si sottolinea che le norme di tutela della legge 38/2001 non pongono alcun obbligo in capo a quei cittadini che non intendono usufruire delle facoltà previste, ma sono lo strumento necessario per garantire l’applicazione delle tutele stesse solo a favore di coloro i quali intendono avvalersene.”” Pertanto se i genitori dei ragazzi che non vogliono lo sloveno a scuola sono esentati anche se gli sloveni hanno portato da 12 a 8 il numero per poter fare mettere la loro lingua. 
Cosa intende fare il Comune? 
Basta chiacchiere. La popolazione è informata di questo? 
Specialmente i genitori dei ragazzi. Sanno che non possono mettere la scuola bilingue se i Resiani non la vogliono?

5)- Abbiamo sentito l’assordante silenzio del Sindaco per la rievocazione storica (?) con animazione (?) a Stolvizza che mi parte faccia ancora parte del Comune di Resia. Cosa ne dice?

Grazie per le risposte che sarà in grado di fornire.
In seguito Faremo altre domande.


a.ZC.b.

17 commenti :

  1. Niente da obiettare sul contenuto della lettera inviata al sindaco del comune di Resia, ognuno è padrone di scrivere quello che ritiene più opportuno fare, siamo in democrazia e le opinioni possono essere concordi o discordi, quello che io invece contesto all'autore dello scritto di non aver avuto il coraggio di firmarsi, con nome e cognone, e non solo con la sigla a.ZC.b.

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  2. Nazionalisti italiani che vivono con la testa al 800. Povera rezija, colonizzata da gente estranea alla propria cultura slava e culturalmente infima.

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    1. Nazionalista sloveno che vive ancora all'età della pietra. Noi siamo già nel 2016, sveglia.La cultura slovena è presa da Resjia, altre zone del Friuli, Carinziani. Gli sloveni non hanno cultura, questa si che è infima. Ed è per questo che vorreste colonizzare Resjia, zone del Friuli e Carinziani. Siete un popolo senza identità che cerca di farsela a spese degli altri.

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    2. Luke Zeit: nik inventato per l'occasione?

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  3. Egregio Sig. Franco Tosoni, lei ha quasi ragione per quanto riguarda la firma che è solo una sigla dell'estensore, che però chiede cose accadute e non si è, a mio parere,inventato niente. Si ricorda quando tempo addietro due giovani portarono al Sindaco delle firme,oltre un centinaio, perché intervenisse dopo aver letto che il ""gruppo folcloristico si era dichiarato sloveno"", o una dizione simile,non ricordo bene. Cosa fece ill Sindaco, nonostante fosse indicato come procedere ai sensi dello statuto comunale? non diede alcuna risposta, come se le firme raccolte fossero carta straccia. Perché l'estensore dell'articolo doveva mettere il suo riverito nome e cognome visti i precedenti del Sindaco?

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  4. Franco lo dica a Canin di firmarsi e rivelarsi, sarebbe molto gradito e corretto tra l'altro. Ognuno è libero di scrivere ciò che ritiene più opportuno, siamo in democrazia, quindi esprimo tutto il mio dissenso con chi vuole far inglobare l'identità resiana nell'identità italiana. Non ci stiamo in nessuna maniera e lo diciamo con fermezza. Non se ne discute. Punto.

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  5. Andrea, tu e Canin usate uno pseudonimo come riferimento, per intendersi, un nome falso, se io dicessi a Canin di firmarsi e rivelarsi, altrettanto dovrei comportarmi nei tuoi confronti. Chiaro? Canin, in definitiva, non ha scritto quello che riteneva più opportuno, ma ha solamente scritto la verità, la realtà di come si sono svolti i fatti, non ha aggiunto falsità alla verità. Per quanto riguarda l'italianità devi sapere, come tu già sai, che noi siamo una piccola comunità slava la quale si trova nell'ambito, volenti o dolenti, di una nazione chiamata Italia, ma ci si potrebbe trovare, aspirazione e desiderio ambito, nell'ambito di un'altra nazione chiamata Slovenia. La differenza potrebbe essere un'altra, Resija da una parte e Rezija dall'altra.

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    1. Quando si rivelerà Canin, rivelerò il mio secondo nome e cognome. Semplice. Mi sembra corretto, altrimenti si continuerà così...

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  6. Non credo che il Sig. Franco Tosoni conosca Canin anche perché Canin conosce Franco Tosoni solo dagli articoli che scrive.Invito il dottor,professor Andrea, se c'è altro titolo mi scuso nel non conoscerlo, di leggere il Servitore di due padroni di Carlo Goldoni, che cosi descrive come autore Truffaldino """"servitore sciocco e astuto nel medesimo tempo: sciocco in quello cose le quali impensatamente e senza studio egli opera, ma accorto quando l'interesse e la malizia l'addestrano, che è il vero carattere del villano"""". Nessuno ha chiesto all'Andrea di palesarsi e vorrei sapere a che titolo io dovrei palesarmi. Andrea fa parte della popolazione che dice "vai avanti che poi vengo io". Ecco il servitore dei due padroni. L'ignoranza atavica è quella di dire da parte di Andrea che Canin ingloba l'identità Resiana in quella Italiana, che poi alla fine anche se mai detto andrebbe bene. Mi pare a onta dell'Andrea che il Nedisko sia stato riconosciuto dalla Regione F.V.G. ed in particolare per togliersi di mezzo la dizione ""comunità nazionale slovena in Italia"" compresa Resia.

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    1. Poteva scrivere: io non voglio rivelarvi la mia identità. Lei continua a nascondersi dietro citazioni non sue, non ha il coraggio di dire direttamente ciò che pensa, e cerca esempi letterari per illudersi di essere superiore agli altri. Lei se non rivelerà la sua vera identità rimarrà semplicemente Canin, una voce senza nome.

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  7. Prima di discutere con qualcuno occorre sapere e capire fino a che punto quella persona può comprendere le mie parole. Per quelli che sanno nonostante l'impossibilità di essere compresi dall'altro è sempre una perdita di tempo e di energie. Parlerò e scriverò solo quando sono certo che chi mi ascolta è in grado di capire. Non si può discutere con quelli che non sanno perché ti trascinano al loro livello e ti battono con l'esperienza. Con questo fine, torat,fertig.

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  8. Sta usando aforismi di Oscar Wilde, non è roba sua. Si sta barricando su una collina dell'erudizione, con la presunzione di essere nel giusto a tutti costi. Le sue, e le mie, continuano ad essere solamente parole, parole professate per cosa? Perché? 1. Lei continua a non rivelarsi, 2. Lei e sempre lei è un completo anti sloveno prevenuto, 3. Si crede paladino della resianita' confondendola appositamente con l'Italianita'. Chi ha bisogno di aforismi altrui per auto convincersi della propria superiorità politica e intellettuale? Aspetto quindi una sua risposta sulla prossima apertura della bilingue...

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  9. i
    Inizialmente c'è una lettera al sindaco di Resia. E' stato capace a dire qualche cosa in merito a quello? no. allora faccia silenzio. Lei non sa niente di niente, questa volta cito A. Sordi: io sono io e lei non sa un cazzo. Lei si è rivelato per quello che è, non serve il nome: un anti italiano Le ho fatto fare la ricerca per gli aforismi perché oltre un secolo fa qualcuno l'aveva già individuato, non c'era bisogno di aggiungere niente. lei è come gli asini che ragliano pensando di avere più ragione degli altri perché gridano più forte. La ricerca è andata bene, avevo messo degli indizi,non sarebbe stato capace a trovarla altrimenti. Questa è la lampante dimostrazione che lei copia esclusivamente le cose degli altri, come le avevo già detto tempo addietro, non avendo idee sue essendo ottenebrato dalla sua voglia di pensare di essere sloveno, non di esserlo. Ho messo di proposito gli aforismi proprio per scoprirla copiatore delle idee degli altri. Per essere sloveni basta dichiararsi!!! Il che è tutto dire!!! Io non sono paladino di nessuno, anche qui lei è incapace di leggere. Oltre non saper leggere lei fa affermazioni di altre persone che non le hanno mai fatte. Lei si sente paladino delle cause perse e si fa portare al guinzaglio da chi sa leggere cose che lei non capisce. Siccome lei non è il Padre Eterno io non mi rivelo proprio per vedere fin dove arriva l'ignoranza, la presunzione e l'alterigia di certa gente. Della politica non me ne importa niente ma per quella intellettuale tra noi c'è un abisso. Vede come è facile scoprire quando uno copia e dice le cose degli altri ? lei ci è cascato, ma è stato facile perché lo avevo già pronosticato due anni fa, volevo la conferma. Aspetto, anche se non me ne importa niente,una sua risposta alla lettera di cui sopra dove è previsto per la scuola bilingue che i Resiani possono non volerla come previsto dal comitato istituzionale paritetico.

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    1. Ho ragione io caro Canin, si è lasciato trascinare...

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