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giovedì 21 settembre 2017

GORIZIA - AGOSTO 1965 – FESTIVAL DEL FOLCLORE

DA FONTE AFFIDABILE - PER PRESENZA E MEMORIA VISIVA

Articolo redatto da Franco Tosoni

Altri tempi, altro periodo, siamo a Gorizia, mese di agosto 1965, Festival del Folklore, è presente anche il nostro, non il loro, Gruppo Folkloristico Val Resia.
I suonatori sono: Di Lenardo Giovanni, ḡiuancala, Micelli Livio, liviot, Tosoni Francesco, chech, a capo del gruppo, Tosoni Felicito, fritz
Tutto bene, i nostri fanno il loro dovere e la loro bella figura davanti ad un folto pubblico. Molti applausi ai nostri suonatori ed ai nostri ballerini, e la manifestazione prosegue con l’esibizione degli altri gruppi folkloristici, gli invitati a questa riunione popolare.
Si può affermare che la festa è poi continuata secondo il suo programma, ma verso la fine del raduno, al momento della sfilata, il nostro Gruppo, non loro, si è rifiutato di sfilare per le vie di Gorizia. Cosa era successo di così grave per rifiutare questo passaggio? Era successo che un gruppo folkloristico della ex Jugoslavia, sicuramente sloveno, si era presentato a questo incontro con tanto di zitira e bunkula e questo fatto aveva contrariare, e non di poco, i nostri suonatori ed i nostri ballerini. Un oltraggio, questo, che i nostri non avevano ignorato, avevano tollerato fino al momento della sfilata, poi ci ha pensato liviot. Prima ci esibiamo con la musica e la nostra danza, deve aver pensato, poi avremo tutto il tempo di riflettere e di pensare. E come ci ha pensato, perché al momento della sfilata, mettendo la sua zitira sottobraccio, ponendo in risalto quell’affronto, disse chiaro e tondo: Amici e compaesani, avete visto anche voi che dispetto e provocazione ci hanno fatto con questo atto, quindi torniamo a casa perché io alla sfilata con loro non partecipo. E così hanno fatto tutti gli altri componenti del nostro gruppo, non loro, e sono tornati a casa senza partecipare alla sfilata.
A quel tempo con i mezzi di trasporto bisognava cavarsela mediante macchine private, in questo modo, pure in quella occasione, il gruppo si era dovuto arrangiare, per presentarsi alla manifestazione di Gorizia, con l’ausilio della disponibilità di alcuni proprietari di un mezzo di trasporto. E appunto da uno di questi autisti di fortuna che ho raccolto questa testimonianza. A dirla con sincerità questa testimonianza suona straordinariamente come una musica un po' insolita, con i tempi di oggi, non che non sia vera, ma è il comportamento coerente assunto dai componenti di quel gruppo, tutti, ballerini e suonatori, che questo episodio esprime e fa emergere tutta la responsabilità e la franchezza del loro gesto, quell’orgoglio resiano, quella lealtà e quella fedeltà alle proprie origini, alla propria stirpe, sintomo di devozione e di resianità.
Una riflessione su questo episodio. Il gruppo folcloristico oggi, il gruppo folcloristico ieri, due realtà, due periodi diversi. Io sono decisamente e chiaramente sicuro che un gesto del genere è stato semplicemente esemplare, cosa che oggi, a distanza di circa 50 anni, il loro Gruppo Folcloristico Val Resia non sarebbe in grado di farlo, per volontà, condiscendenza e compiacenza.


Franco Tosoni

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