>Ma esattamente come nacque l'idea di ricostruire la Chiesetta di Coritis? >Inizio oggi giovedì 30 ottobre 2025 >Questo "racconto" verrà aggiornato con calma. Giorno dopo giorno. >Con tutte le notizie che negli anni ho messo da parte, conprese le foto di questa, che io definisco, una grande avventura. >------------------------------- >Sono passati tanti anni, ma fin da bambino ogni prima Domenica di Agosto i miei genitori mi portavano a Coritis. >Strada sterrata piena di insidie, e quante volte dovevamo scendere a spingere la macchina perché non si riusciva a uscirne fuori, impantanati da tanta ghiaia in quelle curve a sali scendi senza fine. >Dopo un'interminabile ed avventuroso viaggio giungiamo a destinazione. >Foto piccola a destra: Chiesa di Coritis 1951 >Coritis, piccolo paesino dove vengono in mente a mia mamma gli anni della sua giovinezza. >Da sempre in quei giorni il Paese è vestito a Festa. >I Fabricieri organizzano tutto con cura, con la Chiesetta addobbata con fiori di campo, con i paesani che portano in dono alla Chiesa uova, burro, formaggio e tanto altro adagiati su cestini abbelliti a festa. >La Santa Messa, seguito da un pranzo con tutti i capo famiglia del Paese. Nel pomeriggio un Santo Rosario con il Cambio di Cameranza. >Una bellissima festa. >Ogni anno, ogni prima Domenica di Agosto. >Foto in basso: Scatola Cameranza Coritis >Foto sotto: Coritis di Resia 1950 circa. >Sagra di Coritis, prima Domenica di agosto. Primi anni 1950. I bambini donano alla Chiesa formaggi,burro,uova,tutto quello che in quegli anni la popolazione produceva realmente. >Il tutto venivano portati con cesti e gerla direttamente dagli stavoli che circondavano Coritis. >Purtroppo il 6 Maggio 1976 un forte terremoto sconvolse la comunità Resiana, e anche a Coritis nulla fu più come prima. Case sventrate, e molti i danni anche alla Chiesa e al suo Campanile.
>Foto in basso: Chiesa prima del terremoto del 6 Maggio 1976
>Foto in basso: Chiesa dopo il terremoto del 6 Maggio 1976 >Ma come nacque l'idea di ricostruire la Chiesa di Coritis? >Un libro fu già scritto da Antonio Longhino nel 1997, dal titolo "Coritis Ultimo paesino della Val Resia" >In collaborazione con il Comitato per la ricostruzione, che aveva a capo il Fabriciere Di Lenardo Fabrizio Ursen. >Un libro (foto a destra) dove racconta la storia del paese fino ai giorni nostri e quindi alla ricostruzione della Chiesa. >Con tutti i vecchi documenti della Fabriceria, del Nonzolo e tantissime notizie che sono state estrapolate anche dal mio libro dei lavori di ricostruzione, compreso alcuni immagini. >Questo racconto, sarà un racconto dettagliato su come è nata l'idea, e sarà seguita passo passo con notizie che personalmente ho trascritto giorno dopo giorno, e da foto raccolte nel tempo grazie alla collaborazione di tutti i paesani. > A INIZIO L'AVVENTURA > Come ogni anno, anche la prima Domenica del 1988 andai, assieme alla mia famiglia, a Coritis. Ci aspettava una giornata all'insegna del ricordo dei tempi passati, nel ritrovarsi con tutti coloro che amavano quel paesino, e che avevano dei bellissimi ricordi di un mondo ormai perduto dopo il sisma del 1976. > Passammo una bellissima giornata > Tantissima gente, tutti o quasi erano originari di Coritis. > Il Fabricere Di Lenardo Onorato Ursen organizzò il tutto in collaborazione con alcuni Paesani. >Pulirono tutto il Paese, lo abbellirono con nastri e bandierine, prepararono gli addobbi per la Santa Messa e alcune donne prepararono dei stuzzichini per il pranzo. > Da Oseacco arrivò il Parroco Don Giuseppe De Colle per la Santa Messa che come da tradizione si sarebbe svolta alle ore 11:00 sotto il Pronao. Mentre la gente si accomodava nel prato adiacente. >Alle 15:00, sempre Don De Colle, celebrò il Santo Rosario. Subito dopo, come da tradizione, il Fabricere Di Lenardo prese la parola per informare i presenti sul "lavoro" svolto dai Camerari uscenti dando lettura delle offerte in denaro raccolte in quell'anno dagli stessi. Subito dopo chiese se qualcuno era disposto a subentrare come nuovi camerari. >Per il cambio della cameranza si fecero avanti Di Lenardo Fabrizio Ursen,figlio del Fabricere, e Madotto Paolino Cjakarin. >In seguito il Fabricere fece un riassunto generale sulla situazione finanziaria della Chiesa. >Foto a destra Don Giuseppe De Colle, nato il 2 luglio 1915 - morto il 25 giugno 2009 > Prima di concludere e andare, come da tradizione, a ritrovarsi per un brindisi conviviale, uscì, come ogni anno, la solita domanda. CI SARÀ LA POSSIBILITÀ DI RICOSTRUIRE LA CHIESA? >Ho scritto "la solita domanda", perché era da anni che la sentivo, ma ci si ritrovava l'anno successivo senza nessuna novità. Per la serie, tanta volontà di fare, tante discussioni, tante idee, ma purtroppo senza risultati. > Nel tardi pomeriggio tornai a Oseacco, incontrai un mio Amico, Madotto Walter Prescjen, che avevo incontrato su a Coritis (anche la sua famiglia è originaria di lassù), andammo in osteria e tra una cosa e l'altra uscì il discorso su Coritis e della sua Chiesa. Gli esposi il mio pensiero, facendogli notare come ogni anno uscivano le stesse domande, ma purtroppo senza nessun risultato. >Io frequentavo Coritis, ma non assiduamente, quindi non avevo molta confidenza con le persone del posto, e perciò gli chiesi se lui conosceva bene il Fabriciere Di Lenardo Onorato e suo figlio Fabrizio, e se in caso me li poteva presentare, perché avrei avuto piacere di conoscerli. >Detto fatto. Il giorno dopo io e Walter siamo saliti a Coritis. > Arrivati a Coritis Walter si diresse verso la casa del Fabricere Onorato, certo di trovare anche suo figlio Fabrizio. Non vi era nessuno e quindi decidemmo di fare un giro per Coritis. > Coritis è un paese piccolo, e non ci volle molto a trovare Fabrizio. Stava lavorando in un campo li vicino. > Walter mi presentò a lui e da quel momento tutto ebbe inizio. >Era il pomeriggio di lunedì 8 Agosto del 1988 >È stato un piacere conoscere Fabrizio, subito mi dava l'impressione di essere una brava persona. Come detto lo conoscevo poco, un po' di vista, ma nulla più. Sta di fatto che in quella occasione ci invitò a casa sua, e una volta giunti ci fece entrare, ci sedemmo e subito gli proposi la mia idea sulla possibilità di ricostruire la Chiesa a Coritis. >Sia lui che suo Padre mi guardarono un po' increduli, ma allo stesso tempo vidi i loro occhi brillare. >Sta di fatto che tutti e quattro decidemmo di contattare il Parroco Don De Colle, giusto per capire se lui era d'accordo e se ci dava il consenso per iniziare questa avventura. >Nei giorni seguenti andammo dal Parroco a Oseacco. Gli parlammo dell'idea. Rimase di stucco, ma allo stesso tempo gli brillarono anche a lui gli occhi.>Nello stesso tempo ci disse che vi erano dei problemi tecnici, poiché il terreno sul quale poggiava la Chiesa era stato dichiarato non edificabile e quindi si doveva prima intervenire con il Comune per far si che il tutto si appianasse.
>Ci disse anche che la stessa Curia escluse la Chiesa di Coritis dal diritto all'intervento statale assieme ad altre Chiese minori. > Ma allo stesso tempo ci diede il suo consenso e la sua disponibilità a questa iniziativa, e ci disse che si sarebbe fatto carico, quale parroco di Coritis, di informarsi per risolvere i problemi tecnici, e appena possibile ci avrebbe contattato per aggiornarci sui sviluppi, sperando che tutto vada a buon fine. >Mi ricordo ancora come se fosse oggi, quando Don De Colle si alzò, prese dei bicchieri, una bottiglia di Vin Santo e brindammo a questa iniziativa. >La burocrazia, come si sa, è imprevedibile. Infatti passo' piu di un anno per sbloccare i problemi tecnici (terreno non edificabile). Solo dopo che tutto fu risolto il Parroco ci contatto' per darci la buona notizia. >Nel frattempo decidemmo di contattare tutti gli oriundi di Coritis. Per avvisarli di questa iniziativa, e per capire chi si sarebbe reso disponibile. Onorato e Fabrizio presero a cuore questo impegno e si mossero subito. D'altronde io e Walter abitavamo a Canegrate in Provincia di Milano, e quindi avevamo veramente poca possibilità di movimento in Friuli. Non è come adesso con cellulari o internet, ai tempi solo passaparola e telefono fisso. Una cosa è certa, ci si mise d'accordo di ritrovarsi quanto prima a Resia, nei periodi della feste a seguire, per aggiornarci. >Risolto il problema burocratico (il terreno tornò edificabile), grazie all'interessamento di Don De Colle e del Sindaco di allora Barbarino Antonio, ci ritrovammo alla Sagra di Coritis Domenica 6 agosto 1989. >In quell'occasione mi feci avanti assieme a Roberta Buttolo, per renderci disponibili a subentrare come Camerari >Nel frattempo, d'accordo sempre con Onorato e Fabrizio, abbiamo preso delle decisioni che sarebbero state poi rese pubbliche tramite articoli. Infatti al sottoscritto fu dato il compito di tenere tutti informati tramite degli articoli che poi sarebbero stati pubblicati nel Bollettino Parrocchiale "All'ombra del Canin - Pod Tjanynowo Sinco" di Resia. > Per questo compito chiesi la collaborazione di mia cugina Di Lenardo Patrizia Clucaz per la stesura degli stessi.


















👍 che bello - bravo - grazie Alba Di Lenardo
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