Quel giorno, il Consigliere Danilo Clemente presentò un Ordine del Giorno in occasione della "Conferenza sullo stato dei gruppi etnico-linguistici operanti nella Provincia di Udine". Un documento che, a distanza di quasi 50 anni, spiega molte delle discussioni di oggi sulla lingua resiana.
Nell'articolo originale, Franco Tosoni scrive: Grazie alla gentile concessione dell'Amministrazione Comunale, che ringrazio pubblicamente per aver cercato, fotocopiato e messo a disposizione il documento, posso finalmente pubblicare il verbale integrale.
Cosa diceva l'Ordine del Giorno del 31.03.1978?
Il Consiglio Comunale di Resia, all'unanimità, approvò un documento che chiedeva il riconoscimento e la tutela della specificità culturale e linguistica resiana all'interno del dibattito sui gruppi etnico-linguistici della provincia di Udine.
Personalmente posso affermare che era un periodo cruciale. In quegli anni si discuteva della tutela della minoranza slovena, e Resia, già allora, rivendicava la sua storia a parte, la sua lingua arcaica di origine slava ma autonoma, le sue tradizioni.
Il verbale originale della deliberazione
Qui sotto riporto le tre pagine del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Resia del 31.03.1978, avente per oggetto:La domanda che mi sono posto il 10 settembre 2025, e che ripropongo oggi, è semplice: dopo quell'unanime approvazione del 1978, in tutti questi anni è cambiato qualche particolare nell'orientamento delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute, oppure è rimasto in atto l'indirizzo dato dal Consigliere Clemente?
A voi lettori, e soprattutto ai più giovani, lascio la valutazione.



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