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sabato 12 settembre 2026

Ordine del Giorno 31 Marzo 1978: quando Resia difese la sua identità - Verbale originale

Il 31 marzo 1978 il Comune di Resia prese una posizione storica sulla sua identità.

Quel giorno, il Consigliere Danilo Clemente presentò un Ordine del Giorno in occasione della "Conferenza sullo stato dei gruppi etnico-linguistici operanti nella Provincia di Udine". Un documento che, a distanza di quasi 50 anni, spiega molte delle discussioni di oggi sulla lingua resiana.

Nell'articolo originale, Franco Tosoni scrive: Grazie alla gentile concessione dell'Amministrazione Comunale, che ringrazio pubblicamente per aver cercato, fotocopiato e messo a disposizione il documento, posso finalmente pubblicare il verbale integrale.

Cosa diceva l'Ordine del Giorno del 31.03.1978?

Il Consiglio Comunale di Resia, all'unanimità, approvò un documento che chiedeva il riconoscimento e la tutela della specificità culturale e linguistica resiana all'interno del dibattito sui gruppi etnico-linguistici della provincia di Udine.

Personalmente posso affermare che era un periodo cruciale. In quegli anni si discuteva della tutela della minoranza slovena, e Resia, già allora, rivendicava la sua storia a parte, la sua lingua arcaica di origine slava ma autonoma, le sue tradizioni.

Il verbale originale della deliberazione

Qui sotto riporto le tre pagine del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale del Comune di Resia del 31.03.1978, avente per oggetto: 
ORDINE DEL GIORNO IN OCCASIONE DELLA "CONFERENZA SULLO STATO DEI GRUPPI ETNICO-LINGUISTICI OPERANTI NELLA PROVINCIA DI UDINE".

Verbale Consiglio Comunale Resia 31 marzo 1978 pagina 1 ordine del giorno Danilo Clemente
Verbale Resia 1978 pagina 2 conferenza gruppi etnico linguistici Udine
Verbale originale 1978 Resia identità resiana documento
La domanda che mi sono posto il 10 settembre 2025, e che ripropongo oggi, è semplice: dopo quell'unanime approvazione del 1978, in tutti questi anni è cambiato qualche particolare nell'orientamento delle Amministrazioni Comunali che si sono succedute, oppure è rimasto in atto l'indirizzo dato dal Consigliere Clemente?

A voi lettori, e soprattutto ai più giovani, lascio la valutazione.

martedì 8 agosto 2023

Chiesa di Coritis in Val Resia: storia dal 1889 al 2023 - Santi Simone, Giuda e Anna

Chiesa di Coritis 1993 - 2023

30 anni dalla posa della prima Pietra

PER NON DIMENTICARE

1885 ‐ 1892 (costruzione intero bene) Non ci è dato sapere se a Coritis esistesse una chiesetta prima dell'8 marzo 1885 ma si presume che almeno una cappella devozionale fosse presente sul territorio. La richiesta era stata fatta dal titolare della Pieve don Rucchini al vescovo di Udine nella quale chiedeva l'autorizzazione a erigere un Oratorio e anche l'invio di uno incaricato alla benedizione della prima pietra. La risposta era stata immediata e il 15 maggio dello stesso anno viene benedetta la prima pietra dell'Oratorio sotto il titolo di Madonna della Neve. Nulla si sa più fino a quando il 1° di agosto del 1888 il parroco Rucchini annota che: "a Coritis è in fabbrica un Oratorio e il di cui titolare non si conosce". Undici anni dopo, il 18 agosto 1899, lo stesso Rucchini scrive che "a Coritis vi è una chiesa eretta nell'anno 1889 ed ha un'altare sotto il titolo di S. Anna". Un documento del 5 luglio 1892 conferma che l'Abate di Moggio mons. Zucchiatti ha benedetto la chiesa il 2 di luglio. 1961 ‐ 1961 (dedicazione intero bene) I titolari di questa chiesa nel tempo sono diventati i Santi Simone, Giuda e Anna. Nel 1961 diventa parrocchia a sé stante e il 1° maggio del 1966 viene unita con quella di Oseacco. 1976 ‐ 1976 (distruzione intero bene) Il sisma del 15 settembre 1976 l'ha gravemente danneggiata e in seguito demolita. 1990 ‐ 1991 (riedificazione intero edificio) Nel 1990 si costituiva un Comitato per la sua ricostruzione con a capo il fabbriciere Fabrizio Di Lenardo; la chiesa con il campanile fu completata e benedetta domenica 4 agosto 1997 da mons Lorenzo Caucig delegato dall'arcivescovo Alfredo Battisti.