ROSAJANSKI DOLUNO - Dulïna se nalaža tu-w Reġuni Friuli-Venezia Giulia. Göra Ćanïnawa na dilä di mërä ta-mi to Laško anu to Buško nazijun.


IL SITO DEDICATO A TUTTO IL POPOLO RESIANO CHE TENACEMENTE CONTINUA A DIFENDERE LINGUA,CULTURA E TRADIZIONE


Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

mercoledì 19 febbraio 2014

BILINGUE?? I filosloveni resiani tornano all’assalto per imporci una lingua che non è la nostra

Una profonda riflessione merita farsi sul preteso miglioramento (ma, leggasi: cambiamento / annientamento) della lingua resiana che i filosloveni resiani tentano in questi ultimi anni di propinarci.
Essi si affaticano da più di mezzo secolo per cambiare il nostro status, ma essi non comprendono che non vale tanto arrabattarsi e spremersi il cervello per riformare la nostra cultura e imporre una lingua che, in fin dei conti, non è parlata che dalla più piccola delle nazioni slave, la quale conta meno di due milioni di individui e, di conseguenza, non ha alcuna eco internazionale.
Ciò premesso ci si chiede:
- quale futuro viene tracciato per l’avvenire dei nostri figli?
Oggi tutti i bambini del mondo, oltre a quella di casa, studiano le lingue che hanno ed avranno valenza internazionale, quali: l’inglese, lo spagnolo, il tedesco, il francese, il russo, il cinese, l’arabo e poche altre.
Proporre loro lo sloveno significa deluderli, tradirli: sarebbe come dargli una canottierina di cotone per difendersi dal freddo in un inverno con temperature sotto lo zero.
I filosloveni resiani - un gruppetto di persone il cui numero può contarsi sulle dita di una mano, stipendiati e favoriti da chi può e lo fa intenzionalmente – vogliono imporci lo sloveno con la forza (v. episodio della carta di identità bilingue) e con l’inganno (ostentando una maggioranza inesistente), approfittando dell’assenza della misera politica italiana e così un domani potranno dire che a Resia si parla lo sloveno

martedì 18 febbraio 2014

Cucüvizä - Il Cuculo di Alberto Siega

   Imperterrita continua l'applicazione della legge per la minoranza slovena con la complicità della politica e dei suoi maggiori esponenti.
Trieste, 29 nov - La presidente della Regione Debora Serracchiani ha firmato il decreto che individua gli enti gestori e concessionari dei servizi pubblici che, in base all'articolo 10 della legge 38/2001 (''Norme a tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli Venezia Giulia''), sono tenuti all'utilizzo dello sloveno nelle insegne pubbliche e nella toponomastica nell'area confinaria del Friuli Venezia Giulia, dove è storicamente presente questa comunità. Saranno così coinvolti nell'attuazione di tali misure: ANAS, Autovie Venete, Autostrade per l'Italia e FVG Strade; i gestori del TPL-Trasporto Pubblico Locale: Trieste Trasporti, SAF-Autoservizi FVG di Udine ed APT di Gorizia; RFI-Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, Aeroporto FVG, Poste Italiane e la Rai.
 Imponendo di fatto una lingua estranea alle popolazioni della Slavia Friulana e di Resia.
    Continua l'annessione delle nostre terre al sistema sloveno senza tenere conto della volontà popolare e della loro storia, violando i loro diritti e la libertà di autodeterminazione scambiando la faziosità politica con l'identità per il solo tornaconto dei contributi elargiti copiosamente per le varie associazioni filoslovene.

domenica 9 febbraio 2014

PER NON DIMENTICARE:

GIORNO DEL RICORDO PRESSO IL MONUMENTO NAZIONALE FOIBA DI BASOVIZZA


Lunedì 10 febbraio alle ore 10.00, presso il Monumento Nazionale Foiba di Basovizza, avrà  luogo la Cerimonia solenne in occasione del Giorno del Ricordo 2014.
Il programma prevede:
- ingresso dei Gonfaloni
- Alzabandiera
- Onori ai Martiri delle Foibe
- Santa Messa
- Lettura della Preghiera per gli Infoibati
- Interventi delle Autorità

Successivamnte, una delegazione si recherà a rendere omaggio alla Foiba di Monrupino

Per ulteriori informazioni clicca QUI



venerdì 31 gennaio 2014

Maltempo, Carnia in ginocchio e un morto a Tarcento. Comune di Resia senza corrente

 Black-out elettrici, con oltre 15 mila utenze isolate, scuole chiuse, viabilità precaria su tutte le strade, telefoni fissi e mobili muti: così si è presentata ieri la Carnia, sommersa da un metro di neve. Il manto nevoso attecchiva al terreno già a Venzone. Poi, l’alzarsi delle temperature, ha cambiato le precipitazioni da nevose in pioggia specie nel fondovalle, facendo temere addirittura una nuova alluvione, simile a quella verificatasi nel 1966.
Nei paesi alpini è continuato a nevicare e la neve più pesante ha determinato un grado estremo 5 molto forte di pericolosità valanghe.

lunedì 27 gennaio 2014

I FILO SLOVENI ALL'ATTACCO DELLA NOSTRA SCUOLA

Post aggiornato il 29 gennaio 2014 alle ore 20.50

E' polemica a Resia,dopo che settimana scorsa, sono stati consegnati volantini a favore della scuola Bilingue Slovena a Resia.

Indovinate chi ha distribuito tali volantini.

Vi terrò informati. Una cosa è certa, incazzamento generale in Valle, dove è dovuto intervenire il Sindaco che ha organizzato sabato scorso una riunione per informare la popolazione.

Eccovi il volantino:






mercoledì 8 gennaio 2014

Il 2014 ha portato la nuova farmacista e il nuovo vigile urbano

 Sono stati risolti i problemi di copertura della pianta organica nel territorio di Resia. E così, dopo le polemiche interne alla giunta e l’offerta di aiuto arrivata dal Comune di Cervignano, l’amministrazione ha potuto assumere un nuovo farmacista.

Trovati illesi due escursionisti di cui si erano perse le tracce

Sono stati ritrovati illesi e in buona salute alla Casera Rio Nero dai soccorritori, ieri mattina, due escursionisti triestini (di 35 e 36 anni), di cui si erano perse le tracce nella tarda serata di giovedì sui monti del Parco delle Prealpi Giulie. L'allarme era stato lanciato da alcuni amici di Trieste, che avevano perso il contatto telefonico con loro e che attorno all'una della notte, si sono rivolti alla centrale operativa del 118 che ha raccolto la richiesta di intervento e, a sua volta, ha allertato le squadre del Soccorso Alpino del Cnsas di Moggio Udinese e della Guardia di Finanza di Tolmezzo e Sella Nevea.