ROSAJANSKI DOLUNO - Dulïna se nalaža tu-w Reġuni Friuli-Venezia Giulia. Göra Ćanïnawa na dilä di mërä ta-mi to Laško anu to Buško nazijun.


IL SITO DEDICATO A TUTTO IL POPOLO RESIANO CHE TENACEMENTE CONTINUA A DIFENDERE LINGUA,CULTURA E TRADIZIONE


Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

martedì 30 dicembre 2025

Comunità Nazionale Slovena in Italia : Cosa c'è dietro?

Comunità Nazionale Slovena

Rai Tre Regione FVG del 29 dicembre 2025:

Adesso si sono spostati al centro. Prima erano sempre a sinistra. Per interesse... Naturalmente.

E da anni che lo diciamo.

Abbiamo di fronte una "Truffa" finanziaria diffusa in Friuli - Venezia Giulia?

I veri Sloveni delle province di Gorizia e Trieste dovrebbero ribellarsi?

Ma allo stesso tempo vi è la complicità di esponenti politici volta a gonfiare i numeri per ottenere più contributi che vengono erogati a secondo di quanti sono gli Sloveni in FVG?

Da rai tre regione FVG del 29 dicembre 2025

SLOVENI, noi NON molleremo Mai perché Noi siamo: RESIANI SEMPLICEMENTE RESIANI

venerdì 12 dicembre 2025

Izmail I.Sreznevskij

Lo studioso russo Izmail I.Sreznevskij, descrive così l'altarino di confine (Salve Regina) nel 1841.

"A 3 quarti d'ora di strada da Resiutta s'incontra un'altarino con l'immagine della Vergine, che è rappresentata seduta sulle nubi e sostenuta da 2 angeli, mentre altri 2 l’incoronano dall’ alto. Sotto l’immagine c’è la scritta: “S.Madonna e Protettrice del Comune di Resia”. In questo preciso punto passa il confine etnico dei Resiani”.

Quando passo davanti, guardo sempre la cappelletta, forse costruita dopo la venuta di I.Sreznevskij a Resia. Vorrei anche fermarmi, perchè non l'ho mai vista da vicino, ma l'accesso non è molto agevole. La cappelletta ha un aspetto trascurato.

A lato c'è anche un sasso abbastanza grande con una nicchia vuota.........forse era questo l'altarino?

Da Gli Slavi del Friuli Izmail I.Sreznevskij

Foto e articolo di Franco Tosoni

Tratto da Facebook

giovedì 11 dicembre 2025

Jan Baudouin de Courtenay

“Solo le persone piu’ intelligenti possono riconoscere una rassomiglianza delle parlate resiane (varianti) coi dialetti della famiglia turanica…”. Parola di Jan Baudouin de Courtenay !

- Saggio di fonetica delle parlate resiane.

Jan Baudouin de Courtenay -1875

A Resia ci sono famiglie con soprannome “Turan”

L'etimologia di Turan

Turan ed Eran erano due antiche terre mitologiche indoeuropee. L'etimologia di Turan è radicata nelle antiche lingue e nella mitologia iraniana: Il termine Turan deriva dallo stelo proto-iraniano *T ura-, che viene interpretato come "forte", "veloce" o "veloce", che si allinea con lo stile di vita nomade guerriero delle persone che ha descritto.

C'è un forte consenso accademico virtualmente universale sul fatto che il nome "Turan" sia di antica origine iraniana.

I Turaniani originali, come menzionato nell'Avesta e nei primi epici persiani, erano popoli nomadi di lingua iraniana, spesso identificati come gli Sciti o tribù correlate (Saka, Massagetae, Sarmati).

Tratto dalla Pagina Facebook "La Val Resia e le bellezze della natura"

mercoledì 10 dicembre 2025

I Resiani e la Genetica

I nostri antenati

(Resiani:aplogruppo G2a- Dna)

I Resiani non sono geneticamente Slavi ma parlano una lingua in prevalenza slava: RESIANO.

Secondo due studi genetici epocali, gli osseti non sono i discendenti degli alani delle steppe, come si è a lungo ritenuto, ma piuttosto gli eredi della loro lingua.

Gli osseti rappresentano un raro caso in cui una lingua delle steppe dell'Iran orientale è sopravvissuta nonostante la popolazione sottostante sia diventata prevalentemente di origine caucasica settentrionale.

Mentre la loro parlata discende dal ramo alano del mondo scito-sarmato, studi genetici – tra cui quelli di Nasidze et al. e l'analisi completa del Caucaso di Balanovsky et al. – mostrano che gli osseti moderni sono portatori di lignaggi paterni prevalentemente indigeni delle montagne del Caucaso settentrionale, come G2a1a e J2a, piuttosto che dei lignaggi R1a-Z93 tipici degli antichi scito-siberiani, sarmati, alani e unni.

Il loro DNA materno conserva alcune connessioni iraniche, ma il loro profilo genetico complessivo li allinea strettamente con i popoli caucasici vicini.

Gli osseti del nord si raggruppano con ingusci, cabardi, circassi e abkhazi, mentre gli osseti del sud mostrano una maggiore affinità con georgiani e armeni; altri gruppi regionali come ceceni, avari, dargini e lezgini illustrano lo stesso più ampio background genetico caucasico di orientamento vicino-orientale.

Questo modello riflette una profonda assimilazione locale su entrambi i versanti della dorsale del Grande Caucaso, per cui la lingua dei migranti delle steppe alane persistette anche se le loro linee di sangue paterne furono quasi interamente assorbite dalle popolazioni degli altopiani.

In sintesi, l'identità osseta oggi rappresenta un'eredità linguistica iraniana portata avanti da un popolo geneticamente indigeno del Caucaso settentrionale, a dimostrazione di come lingua, cultura e geni possano seguire traiettorie storiche separate.

Fonti: Clicca qui

Tratto dalla Pagina Facebook "La Val Resia e le bellezze della natura"