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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

giovedì 3 luglio 2014

SLOVENI IN ITALIA: LA VERITA' FA VERAMENTE MALE?

PIAZZA PULITA?

Dopo l'ultima uscita del   PERIODICO TRIMESTRALE    "LA VOCE EL FRIULI ORIENTALE"
Numero 133 maggio 2014 dove venivano evidenziati i contributi ricevuti dalle Associazioni della Minoranza Nazionale Slovena dallo Stato Italiano e direttamente anche dallo Stato Sloveno, il  NOVI MATAJUR  ha pubblicato un articolo dove si evidenzia come parecchie aziende, hanno beneficiato di contributi dichiarandosi appartenenti alla Minoranza Nazionale Slovena.
Nell'articolo scrivono:  Nel bando del 2010, coerentemente con le disposizioni della normativa generale, si prevedeva che sarebbe stato assegnato un punteggio di 20 punti ‘extra’ agli imprenditori che si sarebbero dichiarati appartenenti al gruppo linguistico sloveno. Consentendo così di scalare la graduatoria finale. Inutile dire che la stragrande maggioranza dei richiedenti si è dichiarata dunque slovena.

Ebbene, dopo la clamorosa sconfitta elettorale avuta dai candidati Sindaci di area Slovena nella Valli del Natisone, i responsabili delle associazioni Slovene della Provincia di Udine,vanno al contrattacco pubblicando i nomi di coloro che hanno usufruito in questi anni dei finanziamenti che dovevano essere usufruiti da chi veramente facesse parte di tale minoranza. 

Spero che nei prossimi numeri, le testate giornalistiche Slovene, abbiano la forza di inserire un link che porti alla fonte di tale notizie. La chiarezza prima di tutto. Abbiamo sempre sostenuto che i VERI SLOVENI hanno diritto di ricevere contributi, così come i VERI SLOVENI, hanno diritti di richiedere la carta d'Identità in Sloveno.

Aspettiamoci nelle prossime settimane altre liste con Nomi e Cognomi di chi ha ricevuto fondi della Minoranza Slovena in questi ultimi anni.

Ecco il testo completo:

I fondi dell’articolo 21 ed i punti ‘extra’ per gli agricoltori sloveni

“Per consentire l’attuazione di interventi volti allo sviluppo dei territori dei comuni della provincia di Udine compresi nelle comunità montane del Canal del Ferro – Val Canale, Valli del Torre e Valli del Natisone, nei quali è storicamente insediata la minoranza slovena, a decorrere dall’anno 2001 lo Stato assegna alla regione Friuli-Venezia Giulia un contributo annuo pari a lire 1.000 milioni.” È il terzo comma dell’articolo 21 della legge 38/2001 che tutela la minoranza linguistica slovena in Italia. Mentre sul capitolo dei fondi che lo Stato devolve a organizzazioni e associazioni slovene  (anche in Provincia di Udine) i cittadini sono sempre stati adeguatamente informati dagli organi di stampa locali, anche – e in primis – dalla nostra testata, poco si sa di come in quasi quindici anni di tutela sia stato gestito l’annuale miliardo di vecchie lire destinato allo “sviluppo del territorio” della provincia di Udine.
Fino al 2009 l’intera somma, inglobata nel Fondo montagna, veniva spartita direttamente tra le Comunità montane dei territori in cui è “storicamente insediata la minoranza slovena”, che ne devolvevano poi gran parte ai Comuni.legna
Il denaro, di fatto, veniva quindi gestito direttamente dagli enti in questione. Tra il 2003 e il 2005 nelle sole Valli del Natisone e del Torre sono stati finanziati progetti per 1 milione e 34 mila euro: più di 623mila nelle Valli del Natisone, 411 in quelle del Torre.
Con risultati rivelatisi poi spesso non rispondenti alla disposizione e alla volontà del legislatore, sono stati eseguiti lavori di manutenzione di strade, campi di calcetto, di edifici comunali.
A titolo di esempio, il Comune di San Leonardo, guidato dall’allora sindaco Sibau (ora consigliere regionale e convinto sostenitore della teoria del nediško) ha utilizzato, attingendo a questo capitolo di investimenti, più di 100 mila euro (101.236,10 per la precisione). Le opere finanziate “per lo sviluppo del territorio” sono state: il completamento della manutenzione straordinaria del fabbricato di Dolegna destinato a diventare un Centro di aggregazione giovanile ma a tutt’oggi inutilizzato, la sistemazione dei muri perimetrali degli edifici scolastici di Merso superiore e la sistemazione della passerella nella frazione di Osgnetto. Ma i casi simili (con qualche eccezione) sono stati tutt’altro che rari. Per questioni di spazio pubblicheremo il resoconto di altri interventi nelle prossime uscite del giornale.
Il sistema ha funzionato in questo modo fino al 2010, anno in cui, su sollecitazione delle associazioni slovene (in particolare della Kmečka zveza di Cividale) e tramite un bando predisposto dalla Comunità montana, una parte consistente del finanziamento dell’articolo 21 è stato destinato direttamente agli imprenditori agricoli che operano nel territorio dei Comuni in cui vige la tutela della minoranza linguistica. Operazione resa possibile dalle precisazioni che sull’articolo 21 della legge dello Stato ha portato la normativa regionale (con la legge 26/2007) in cui si stabilisce (al secondo comma dell’articolo 20) che “le comunità montane ivi indicate possono erogare contributi alle piccole e medie imprese che esercitano attività produttive”.
Nel bando del 2010, coerentemente con le diposizioni della normativa generale, si prevedeva che sarebbe stato assegnato un punteggio di 20 punti ‘extra’ agli imprenditori che si sarebbero dichiarati appartenenti al gruppo linguistico sloveno. Consentendo così di scalare la graduatoria finale. Inutile dire che la stragrande maggioranza dei richiedenti si è dichiarata dunque slovena.
Alla fine sono risultate idonee 88 domande di contributo. E quest’anno, grazie ai fondi del 2014 dell’articolo 21 – per tre anni consecutivi destinati alle domande degli agricoltori – , verranno finanziate tutte le richieste (salvo i casi di quanti hanno rinunciato), ciascuna fino a un massimo di 12 mila euro ciascuna.
Pubblichiamo di seguito (e anche in questo caso proseguiremo nelle prossime uscite) la prima metà dei nomi degli imprenditori, il comune dove ha sede la loro azienda e l’entità del finanziamento ottenuto: Alessandro Dosmo (Lusevera) 12.000,00 euro; Alessia Berra (Taipana) 12.000,00 euro; Rosangela Davanzo (Torreano) 7.320,00 euro; Luca Pantanali (Faedis) 12.000,00 euro; Božica Črnec (Savogna) 6.672,00 euro; Azienda agricola Al Mulino (San Leonardo) 12.000,00 euro; Gianni Vogrig (San Leonardo) 12.000,00 euro; Giorgetta Birtig (San Pietro) 4.871,50 euro; Luigi De Angelis (Prepotto) 5.232,36 euro; Denisa Ferino (San Leonardo) 12.000,00 euro; Gianni Jurman (Grimacco) 12.000,00 euro; Liliana Stulin (Stregna) 3.325,20 euro; Tiziano Carlig (Savogna) 12.000,00 euro; Fabiola Iuretig (Pulfero) 2.048,00 euro; Giordano Snidaro (San Pietro) 1.757,38 euro; Michele Sibau (San Leonardo) 2.550,00 euro; Adriana Laurencig (San Leonardo) 3.600,00 euro; Andrea Venturini (San Pietro) 12.000,00 euro; Giuseppe Specogna (Pulfero) 12.000,00 euro; Luigino Castellano (Torreano) 12.000,00 euro; Danilo Dorbolò (San Pietro) 12.000,00 euro; Daniele Tropina (San Pietro) 2.880,00 euro; Ai Faris (Attimis) 8.851,96 euro; Mario Midun (Prepotto) 11.258,66 euro; Vojko Balbi (San Pietro) 12.000,00 euro; Antonella Floreancig (Stregna) 3.542,40 euro; Mauro Pierigh (Pulfero) 11.786,74 euro; Eros Vassalli (Lusevera) 3.600,00 euro; Antonio Zaro (Faedis) 9.870,00 euro; Claudio Macorig (Torreano) 7.140,00 euro; Maurizio Pitassi (Pulfero) 12.000,00 euro; Roberto Duriava (Stregna) 12.000,00 euro; Maurizio Marinig (Prepotto) 11.940,00 euro; Alessandro Dugaro (San Leonardo) 6.510,00 euro; Lino Bordon (Prepotto) 11.940,00 euro; Marco Tomasetig (San Leonardo) 12.000,00 euro; Michele Sirch (Prepotto) 11.340,00 euro; Antonio Dugaro (San Leonardo) 12.000,00 euro; Andrea Oviszach (San Leonardo) 8.800,50 euro; Walter Chiacig (San Leonardo) 12.000,00 euro; Carlo Bevilacqua (San Pietro) 12.000,00 euro; Federica Cescutti (Pulfero) 12.000,00 euro; Marino Predan (Stregna) 12.000,00 euro; Coop.Prati G. Monte (Taipana) 12.000,00 euro.

11 commenti :

  1. Penso che non sia un segreto sapere chi ha usufruito dei fondi per gli appartenenti alla minoranza slovena.

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  2. Speriamo che sia disponibile a breve un link dove poter visualizzare il tutto. Lei lo conosce?

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  3. io darei una medaglia a coloro che non essendo sloveni hanno portato a casa dei loro denari. Ricordo che basta 1/3 dei consiglieri comunali per far passare tutto il comune come sloveno. Ma l'1/3 dei consiglieri può non essere sloveno. A loro (sloveni) non interessa se chi fa la richiesta non è sloveno. Malborghetto, Tarvisio e Resia possono essere solo sloveni? se si guarda la loro cartina i tre comuni solo di loro esclusiva proprietà. Sono del parere che chi non è sloveno e si trova nei "" loro comuni"" fa solo bene a portargli via il denaro che è degli Italiani. Complimenti perché d'ufficio sono tutti sloveni. Hanno voluto che tutti siano sloveni? ne paghino le conseguenze!!!!!! Forse farebbero bene a contarsi e farlo sapere quanti sono e che i soli sloveni possano prendere i contributi.

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  5. Non c'è santo che tenga, a tutti piace il dio denaro, che siano bianchi o rossi, l’importante è ricevere e intascare. La storia, in qualche modo, si ripete. Anni addietro, nella provincia di Bolzano, al momento di scegliere l'etnia di appartenenza, tantissimi italiani, per convenienza, scelsero quella tedesca. Non c'è motivo, ora, come allora, di scandalizzarsi più di tanto se tantissimi italiani, residenti nella Slavia Friulana, sempre per convenienza, hanno scelto di appartenere alla minoranza slovena, sarà, quindi, la loro coscienza a chiarire e interpretare se hanno fatto bene o male. Finché ci sono soldi, tutto va ben, madama la Marchesa, anche se il palazzo brucia.
    Non credo che gli italiani volevano un’Italia che finisse a Budapest, ma che Tito, dopo la fine della seconda guerra mondiale, pretendesse che l’allora Jugoslavia arrivasse fino al fiume Tagliamento, questo si! Poco importa sapere i nomi di chi ha beneficiato di questi contributi, gli opportunisti ci sono sempre stati e sempre ci saranno, oggi con la minoranza slovena, e domani? Domani è un altro giorno.

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  6. """l'italia ha conquistato territori che avrebbero dovuti essere sloveni""....Avrebbero? da quando? accorciamo la storia: i romani,la repubblica veneta,il patriarcato di aquileia, l'impero asburgico, erano alle dipendenze della slovenia? mi meraviglia che la russia,i polacchi, e tutto il mondo slavo non sia reclamato dalla slovenia come proprio, perché parlano un dialetto simil sloveno. tutte queste nazioni dovranno essere slovenizzate visto che i territori AVREBBERO dovuto essere sloveni e che gli abitanti erano di etnia slovena. Forse c'è un po' di confusione tra le parole slavo e sloveno. Non c'è da contare la maggioranza friulana e la minoranza italiana in friuli allora,senza contare gli "importati" C'è da contare solo e esclusivamente la minoranza slovena in Friuli, che veramente è ridotta ai minimi termini. il conto sarà sicuramente più agile e veloce. Non so se in friuli esiste una minoranza italiana e una maggioranza friulana, sicuramente sarà la stessa cosa per i fini che qualcuno ritiene vi siano. Ripeto, poiché la legge 38/01 ha fatto divenire sloveni anche chi non lo è, bastano infatti 1/3 dei consiglieri comunali anche non sloveni, fa bene, chi non è sloveno, a recuperare più denaro possibile. nessuno gli potrà dire niente perché sono sloveni per legge.

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  8. l'italia è andata oltre budapest, ha ambasciate in russia e in altre parti del mondo. I crimini commessi dagli italiani in grecia, africa, detti alle ore 18,55 sono stati il preludio ai crimini delle foibe e non voglio proseguire. mi pare che la slovenia non sia esente e non si è fatta mancare niente. cosa difendevano gli sloveni? dimenticavo che la slovenia è la più grande nazione del mondo che ha iniziato con i greci (erano al sud dell'aborrita italia)i, gli etruschi (ma questi non erano al centro. dell'aborrita italia). Finalmente mi si è aperta la mente perché già i greci, gli etruschi e gli sloveneti, celti e tutti gli altri, erano tutti sloveni. chissà perché non chiamarli solo sloveni e non greci, etruschi, ecc.. mistero. come si sono permessi di cambiare nome, ingrati

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  10. sono gli sloveni o pseudo tali che nello sloveno si è aperta la mente e diventati intelligenti. razza superiore. bee bee

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