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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

mercoledì 24 ottobre 2012

MENIS: I resiani non sono popolazione slovena

Articolo aggiornato il 26 ottobre alle ore 23.30

 INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Oggetto: I RESIANI NON SONO POPOLAZIONE SLOVENA 

Il sottoscritto Consigliere regionale 
Considerato 
- che la presenza delle minoranze linguistiche nel territorio è una delle ragioni fondanti dell'autonomia e della specialità della Regione;
- che come tali la legge riconosce e tutela anche il resiano e le varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale;

Preso atto 
- che in una recente missiva del consolato sloveno la Val di Resia viene descritta come “caratterizzata dalla presenza autoctona della popolazione slovena”;
- dei sentimenti di forte appartenenza più volte espressi dai rappresentanti della minoranza resiana che rivendica una propria lingua, cultura e tradizione diverse da quelle della minoranza nazionale slovena;
Ritenuto
- che il principio dell’autodeterminazione e le attuali disposizioni di legge – in particolare quelle contenute nella LR 26/2007 – riconoscano identità autonoma alla cultura della Val di Resia
interroga
il Presidente della Regione per conoscere 
1. se non ritenga opportuno rispondere alla lettera del consolato sloveno precisando la sua posizione in merito alla questione. 

PAOLO MENIS

Trieste, 22 ottobre 2012

FONTE

Risposta:
«Il Comune di Resia è stato inserito nella Tabella dei comuni del Friuli-Venezia Giulia nei quali si applicano le misure di tutela della minoranza slovena» a norma dell'articolo 4 della legge 23 febbraio 2001, n°38 (norma per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia), con il Decreto del Presidente della Repubblica dd. 12 settembre  2007. 
L'istanza relativa al Comune di Resia è datata 25/9/2002.
Si rammenta che l'articolo 4, comma 1 della legge 38/2001 prevede che le misure di tutela della minoranza slovena prevista dalla legge 38/2001 si applicano alle condizioni e con le modalità indicate nella legge stessa, nel territorio in cui la minoranza è tradizionalmente presente.
In tale territorio sono considerati inclusi i comuni o le frazioni di essi indicati in una tabella predisposta, su richiesta di almeno il 15 per cento dei cittadini iscritti nelle liste elettorali o su proposta di un terzo dei consiglieri dei Comuni interessati, dal Comitato entro diciotto mesi dalla sua costituzione ed approvata con decreto del Presidente della Repubblica.
Nel caso specifico del Comune di Resia questo procedimento ha avuto luogo ed una minoranza qualificata (è bene rammentare che la legge tutela la minoranza in quanto tale) ha chiesto l'inserimento nell'ambito territoriale di applicazione della normativa di tutela della minoranza slovena.
Che accanto a una parte della popolazione residente che sostiene i legami del resiano e della cultura locale con la lingua e la cultura slovena ci sia un'altra parte della popolazione (forse anche maggioritaria) che rivendica un'assoluta diversità del resiano dalla lingua slovena è un fatto di cui questa Amministrazione prende atto, ma non per questo può negare l'applicazione di norme esattamente previste da leggi dello Stato in vigore.
Si rileva infine, e bene ha fatto il consigliere Menis a ricordarlo,che la stessa legge regionale 26/2007 che reca norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena, riconosce agli articoli 2,10 e 22, un'identità autonoma alla cultura della Val Resia sostenendola  anche con fondi regionali.
Che il resiano e la cultura resiana siano caratterizzati da una propia specificità e peculiarità, al di là delle "appartenenze o meno alla lingua e cultura slovene, è un fatto su cui ritengo sia d'accordo anche il Console Rupel che sulla questione ha fatto delle affermazioni legittime in sintonia con precisi provvedimenti, legislativi e amministrativi,adottati dalle più alte autorità dello Stato Italiano.
GN-PS

Vi volevo segnalare i commenti a questa risposta fatta dalla stampa Slovena. Basta leggere il titolo e capirete dove vanno a parare.
LEGGI




3 commenti :

  1. E adesso come la mettiamo? I resiani non sono popolazione slovena. Non lo dice Identità Tutela Val Resia o Forza Nuova, al contrario, lo dichiara Paolo Menis, Consigliere regionale del Gruppo Consiliare Regionale del Partito Democratico della Regione Friuli Venezia Giulia. Il Consigliere Menis, nella sua interrogazione a risposta immediata, prende atto della missiva del Console sloveno a Trieste per mezzo della quale descrive che la Val Resia viene descritta come “caratterizzata dalla presenza autoctona della popolazione slovena”.
    Riporto, di seguito, come viene definita la specie “autoctona”:
    - Ogni specie ha una precisa diffusione geografica, chiamata areale, nella quale essa si è originata ed evoluta. Una specie, animale o vegetale, viene definita autoctona (dal greco auto=medesimo e chthon=terra) quando essa ha avuto origine nel medesimo areale in cui al momento vive, risultando così indissolubilmente legata al suo territorio.
    - Al contrario una specie viene indicata come alloctona (dal greco allo=diverso e chthon=terra) quando non è originaria di quella zona, ma si è adattata all’ambiente nel quale si trova.
    Devo desumere che i nostri dichiarati di appartenere alla minoranza slovena a Resia non siano autoctoni, legati indissolubilmente al proprio territorio, piuttosto sono alloctoni, quindi non originari di Resia ma adattati all’ambiente in cui si trovano, ecco, allora, spiegata la loro dichiarata appartenenza alla minoranza slovena.
    Soprattutto è interessante quando ribadisce il contenuto della legge 26/2007 le norme che riconoscano identità autonoma alla cultura della Val di Resia
    Diversa è la posizione della maggioranza della popolazione di Resia la quale giustamente rivendica la propria lingua, cultura e tradizioni che sono diverse da quelle della minoranza nazionale slovena. Chiaro?
    Sempre il Consigliere regionale fa presente che la legge riconosce e tutela anche il resiano e le varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale
    Il Consigliere regionale chiede, successivamente, al Presidente della Regione di rispondere alla lettera del consolato sloveno e di precisare la sua posizione in merito alla questione. Sinceramente siamo in attesa anche noi di conoscere la sua posizione e la sua risposta. Grazie.

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  2. conoscete Pilato? quella sarà la risposta della Regione che non prenderà posizione ma si rifarà alle note leggi.

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    1. se una parte della popolazione si sente Resiana ma "tifosa" per l'Italia non significa che l'altra quella ugualmente Resiana ma simpatizzante, e aggiungo giustamente, per la minoranza slovena, debba chinare il capo davanti ad una schiacciante o blanda maggioranza. Già il fatto che la lingua più simile è lo sloveno la dice lunga, se poi uno vuole anche sentirsi parte, giustamente anche del Friuli storico, tanto meglio, questo sentimento fungerà da ponte tra le varie parti creando un confronto. Speriamo che nel futuro questi inutili nazionalismi si facciano da parte per lasciare ai Resiani e ai Friulani la consapevolezza sana che ci spetta!

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