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Il Popolo Resiano, lotta contro l'imposizione all'appartenenza alla Minoranza Nazionale Slovena

venerdì 25 giugno 2010

Udine: le minoranze linguistiche incontrano i rappresentanti della UE

Ieri a Udine al Palazzo della Provincia si è tenuto un incontro con una delegazione Europea. A questo incontro ha partecipato anche il Presidente di I.T.V.R. Alberto Siega. Da segnalare, che ieri a Trieste, la stessa delegazione, ha incontrato le associazioni Slovene del Friuli-V.G.. All'incontro era presente una rappresentante degli "Sloveni" della Val Resia (?).


I rappresentanti delle minoranze linguistiche della provincia hanno incontrato la delegazione del Comitato consultivo della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa. La delegazione, composta dal presidente Rainer Hofmann, Lidjia Basta Rainer e Artemisia Tatiana Chisca, si è incontrata con il presidente della Provincia Pietro Fontanini   che ha fatto il punto sulle azioni promosse negli ultimi anni dall’ente di area vasta a favore delle minoranze linguistiche del territorio. Per il comitato per l’autonomia del Friuli è quindi intervenuto Arnaldo Baraccetti, per l’Arlef il presidente Lorenzo Zanon, per il «Comitato 482/99» Carlo Puppo, per l’associazione culturale della Valcanale Alfredo Sandrini, per l’associazione identità e tutela della Val Resia Alberto Siega, per l’associazione il Cjavedal di Cordenons Lucio Roncalli. L’assessore provinciale Elena Lizzi ha sottolineato «la mancanza, tra i media che hanno assistito all’incontro, della televisione di stato», che sarà argomento di discussione, ha riferito Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma.
Alla presentazione della situazione da parte della Provincia hanno fatto seguito le istanze delle associazioni che operano a favore delle minoranze linguistiche. E proprio questo disinteresse della televisione di Stato sarà argomento di discussione, come riferito da Hofmann, dell’incontro che il Comitato avrà nei prossimi giorni a Roma. Ma al di là delle problematiche, i componenti del Comitato hanno espresso il proprio apprezzamento per i grossi passi avanti compiuti rispetto all’ultima visita effettuata cinque anni fa. L’intento ora è quello, come assicurato da Basta Rainer, di mantenere stretti contatti e di organizzare, entro i prossimi 2 anni, un seminario di approfondimento.


Tratto dal Messaggero Veneto del 24 giugno 2010


DA SAPERE:


Tutela delle minoranze, Regione promossa


TRIESTE «Progressi tangibili» nella tutela alle minoranze linguistiche, in particolare quella slovena. È il giudizio del Comitato consultivo della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali del Consiglio d’Europa, in visita ieri in Friuli Venezia Giulia. Giudizio condiviso da tutti, anche dal presidente del Comitato paritetico Bojan Brezigar che, però, lamenta un calo delle risorse statali per il 2011 (da 5 a 3 milioni di euro). Rainer Hofmann, presidente del Comitato consultivo, apprezza «il clima favorevolmente cambiato negli ultimi cinque anni nel quale sono stati compiuti molti progessi» anche se si dice «sorpreso nel sapere che lo Stato deve 280 milioni alla Regione in questo settore». Lidija Basta Fleiner, membro del Comitato, afferma che «la tutela delle minoranze linguistiche è diventata una priorità della Regione». In mattinata i rappresentanti europei incontrano l’assessore regionale Roberto Molinaro che consegna una relazione sull’attuazione delle politiche per le minoranze in Friuli Venezia Giulia. «Di fronte a una riduzione delle risorse e nonostante l’incremento del sostegno da parte della Regione per la lingua friulana, non siamo però nella situazione di dar corso all’attuazione completa delle azioni di valorizzazione delle minoranze» spiega Molinaro. Per Maurizio Salvador, vicepresidente del Consiglio regionale dove la delegazione è stata ricevuta dopo l’incontro in giunta, «non ci sono lingue minori, molto è stato fatto di cui andare fieri e molto c'è ancora da fare». Nel pomeriggio Hofmann e la delegazione europea partecipano alla riunione del Comitato paritetico presieduto da Brezigar che consegna un documento che sintetizza pregi e difetti dell’attuale situazione della minoranza slovena. A fronte molti passi avanti, spiega Brezigar, ci sono ancora delle criticità: «I finanziamenti per il 2011 prevedono ulteriori tagli per 2 milioni di euro. Bisogna inoltre trovare una sede per non smembrare la scuola di San Pietro al Natisone e respingere i tentativi di dividere la minoranza in Provincia di Udine». Il riferimento è alla variante linguistica resiana: «Siamo per valorizzare le parlate locali – conclude Brezigar - ma negare la provenienza slovena di quella parlata è inaccettabile».


Tratto dal giornale IL PICCOLO di Trieste del 23 giugno 2010


 

2 commenti :


  1. Ah sì? E chi lo ha autorizzato a rappresentare i Resiani?

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  2. Il presidente del Comitato paritetico Bojan Brezigar deve rassegnarsi....negare la provenienza slovena del Resiano non solo è accettabile ma doveroso alla luce dei recenti risultati degli studi di genetica.

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